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Prima vittoria italiana alla Formula Student

Prima vittoria italiana alla Formula Student

Nel campionato automobilistico tra vetture realizzate da studenti universitari raggiunge la vetta per la prima volta l’università di Modena e Reggio E

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Nel campionato automobilistico tra vetture realizzate da studenti universitari raggiunge la vetta per la prima volta l’università di Modena e Reggio Emilia.

La Formula Student 2019 ha finalmente un team vincitore italiano! A vincere l’edizione di quest’anno, dopo 16 anni di duro lavoro ed esperienza, è l’Unimore, università di Modena e Reggio Emilia, che ha portato in gara due vetture monoposto: la M19-L con motore a combustione e la M181-H dotata di motore ibrido.

Quella dei primi classificati non è, però, l’unica realtà italiana a partecipare ed infatti, tra le altre, ritroviamo, a partire dal 2003, l’Università degli studi di Padova, l’Università del Salento, i Politecnici di Milano e Torino, l’Università di Pisa, Bologna, Brescia, Trento, ma anche la Sapienza di Roma e la Federico II di Napoli.

La competizione, nata nel 1998, è l’evento ufficiale britannico di Formula SAE (competizione internazionale di design ingegneristico) ad essere organizzato in Europa e interamente dedicato allo sviluppo e alla crescita di giovani ingegneri mettendoli già alla prova durante il percorso di studi.

Proprio con lo scopo di farli avvicinare al mondo dell’ingegneria dell’automobile, la gara di Formula Student si svolge ogni anno a Silverstone e si compone di due sessioni, per un totale di sette test: una parte statica, che include una valutazione della vettura dal punto di vista ingegneristico, ma anche dei costi e del design, e una parte dinamica, che include prove di accelerazione, agilità, fino ad arrivare al classico giro di qualifica e alla gara di endurance vera e proprio con i piloti.

Sbaragliando una concorrenza di 86 scuderie provenienti da tutto il mondo, il team italiano MMR (More Modena Racing) ha conquistato il titolo portando grande orgoglio e prestigio all’università di provenienza e riuscendo a coinvolgere anche studenti di altre facoltà. Come detto anche dal rettore di Unimore Angelo Andrisano, infatti,

“Questa è stata una vittoria di tutto l’Ateneo e non solo della facoltà di ingegneria. Entrambi i team vedono la partecipazione anche di studenti di economia e comunicazione”.

Alla base di questa grande vittoria italiana, dunque, ci sono stati anni di tentativi e sforzi, sempre retti dall’obiettivo di migliorare la squadra, coinvolgendo anche realtà prestigiose del territorio e sdoppiando addirittura i progetti, arrivando alla prima partecipazione ad una gara in Europa di una vettura ibrida!

#FacceCaso

Di Chiara D’Addesa

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