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VMware: i nuovi corsi all’Università

VMware: i nuovi corsi all’Università

VMware all'Università: nuovi corsi sulla cultura digitale. L'unione del pubblico e del privato per le professioni del futuro. VMware e Università: il

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VMware all’Università: nuovi corsi sulla cultura digitale. L’unione del pubblico e del privato per le professioni del futuro.

VMware e Università: il futuro sarà senz’altro improntato sul digitale. Questo, le università italiane lo sanno bene!
Per questa ragione, sono in aumento seminari, workshop e accademie di preparazione al futuro professionale.
Ma come è possibile tutte questo? Solo grazie ad un’unione tra privato e pubblico.

Privato e Pubblico: l’unione fa la forza

La Conferenza dei Rettori delle Università italiane è l’associazione che dal 1963 rappresenta i bisogni di istituti statali e non.
La VMware è una multinazionale californiana, che si occupa di Cloud e di trasformazione digitale.
In questo caso, il settore pubblico e privato si uniscono in una collaborazione triennale che avrà avvio nell’autunno 2019.

L’università: “un volano per la diffusione della cultura digitale”

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Raffaele Gigantino, country manager di VMware Italia, ha affermato che “Per noi è fondamentale diffondere la cultura digitale e pensiamo che le università possano fare da volano in questo, in quanto hanno una diffusione territoriale che può essere d’aiuto a colmare questo digital gap in tutte le regioni. Ci concentreremo sulle tecnologie più richieste e ci rivolgeremo a tutti: studenti, professori e personale accademico.”.

La collaborazione per il digitale

Gli obiettivi di questa collaborazione sono:

    • dotare le università delle migliori tecnologie;
    • consentire alle università l’accesso alle risorse aziendali;
    • creazione di corsi sulle tematiche della digitalizzazione;
    • la VMware IT Academy: un programma internazionale, che consenta agli studenti di acquisire certificazioni su competenze specifiche.

Modelli per il futuro

Il programma partirà in autunno e tutte le università potranno richiedere di avere al proprio interno le tecnologie e i corsi offerte da VMware, come già accaduto alla Federico II, di Napoli.
Il Rettore della Federico II ed anche Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università italiane, Gaetano Manfredi, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, ha affermato che la Federico II è “un modello per il futuro, dove c’è una giusta combinazione tra formazione più tradizionale e nuove forme di didattica.”.

#FacceCaso

Di Claudia Marano

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