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Quale università scegliere? Ecco qualche dritta

Quale università scegliere? Ecco qualche dritta

Tra poco comincerà il nuovo anno accademico, per molti nuovo in assoluto, ma prima dovete aver scelto cosa fare. Ecco qualche consiglio da chi ci è gi

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Tra poco comincerà il nuovo anno accademico, per molti nuovo in assoluto, ma prima dovete aver scelto cosa fare. Ecco qualche consiglio da chi ci è già passato.

Sono sicuro che anche solo una piccola parte dei ragazzi che leggeranno questo breve articolo non sa cosa fare del proprio futuro, men che meno a quale università affidarsi. Non spaventatevi, ci siamo passati più o meno tutti e ne siamo usciti sani e salvi.
Magari, però, tornando indietro avremmo fatto le cose in maniera diversa.

Affinché facciate la scelta giusta per voi, ecco qualche piccolo consiglio che potrà esservi utile. E ricordatevi, alla base di qualsiasi scelta metteteci sempre la passione, per non ritrovarvi magari dopo la laurea con un titolo in mano a dover fare un lavoro che non vi piace.

Dopo aver scelto (mi raccomando scientemente, non siete obbligati) di continuare gli studi all’università, arriva il momento di scegliere cosa e dove studiare.
Per poter fare la scelta giusta fatevi guidare principalmente dalle vostre passioni ed attitudini, solo facendo una cosa che vi riesce “facile” e vi diverte non ne sentirete il peso.

– Lavoro futuro? –

Il campo di studi che si vuole intraprendere è poi influenzato, inevitabilmente, anche dalle possibilità di impiego: tra le tante specializzazioni, le professioni sanitarie e quelle ingegneristiche sembrano dare maggiori possibilità occupazionali (circa il 90% dei laureati ha un lavoro a 5 anni dal conseguimento del titolo) nel mercato del lavoro, come afferma il XIX Rapporto Alma Laurea.

Faretto di coda, non certo per importanza (il mercato è quello che è, allo stesso tempo mutevole), le facoltà letterarie, giuridiche, insieme ai settori dell’insegnamento, quello psicologico, politico-sociale e agrario.

– Cash –

Altro fattore di scelta che può influire certamente sulle proprie passioni è la retribuzione alla quale una laurea piuttosto che un’altra può dare accesso: sono sempre le facoltà ingegneristiche e quelle di medicina a offrire maggiori garanzie (almeno in un primo momento), rispettivamente con 1.717 e 1.509 euro al mese.

– Quanto conta il nome –

Altro fattore che può spingere ad iscriversi ad una determinata facoltà o università è sicuramente la reputazione che questa ha, soprattutto all’interno di un ateneo rispetto ad un altro: parliamo appunto di reputazione, non sempre con riscontri reale o attuali.

– Mano al portafoglio (di mamma e papà…) –

Influiscono certamente anche i costi, soprattutto nella scelta tra università pubblica o privata: considerate però che la maggior parte delle facoltà sono presenti sia nel campo pubblico che in quello privato.

Ultima considerazione, ma certo non per importanza: non abbiate paura di prendere una strada, anzi fatelo, anche se non siete totalmente convinti. Maturando vi renderete conto della bontà o meno della vostra scelta.

E non abbattetevi se capirete di aver sbagliato, anche nel caso in cui la laurea la abbiate ormai conseguita (e non siate quindi più in tempo per cambiare), siete sempre il tempo per ricominciare, sicuramente con una diversa maturità e comunque con un titolo in mano che non è solo un pezzo di carta ma anche tanta cultura.

#FacceCaso

Di Lorenzo Lucarelli

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