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Fuorisede e affitti da capogiro

Fuorisede e affitti da capogiro

Fuorisede e la lotta del caro-affitti: prezzi in aumento in tutta Italia, tranne che al Sud. Studenti in protesta: "riconvertire i beni confiscati all

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Fuorisede e la lotta del caro-affitti: prezzi in aumento in tutta Italia, tranne che al Sud. Studenti in protesta: “riconvertire i beni confiscati alla mafia”.

I fuorisede si trovano ad affrontare una nuova sfida.
Non solo gli affetti lontani e le difficoltà di ambientarsi in una nuova città, ma anche la ricerca di un alloggio. Gli affitti da capogiro, poi, ostacolano sempre più questa ricerca.

Il caro-affitti in aumento

Il Corriere della Sera riporta i dati, alquanto disastrosi, di uno studio di Immobiliare.it.
Gli affitti per una stanza singola o doppia aumentano: il costo aumenta dal 2% al 12% in più dell’anno scorso.

Milano, la cara

Milano risulta essere la città con maggiore richiesta. Gli Atenei e i percorsi di studio offerti dal capoluogo lombardo rappresentano la meta più gettonata.
Con l’aumentare della richiesta, si registra anche un incremento dei costi degli affitti: il 6% in più rispetto all’anno  passato.
Ciò significa che, in media, il costo di una camera ammonta a 573€.

Al secondo posto, Roma e Bologna

Anche Roma e Bologna registrano ogni anno un aumento di studenti fuorisede.
Ed anche in queste città universitarie, l’affitto diventa un problema per il portafoglio degli studenti.
I prezzi sono aumentati del 12% rispetto all’anno scorso.
In media, il costo di una camera è di 447€ a Bologna e 448€ a Roma.

Terza classificata: Firenze

Non tardano ad aumentare anche i prezzi di Firenze.
Si è registrato un aumento del 10% e il prezzo è salito a 443€, in media, per una camera.

Pur non rientrando nel podio, anche le altre città presentano affitti da capogiro.
Alcuni esempi: 306€ in media a Pavia e 353€ in media a Torino.

L’economico Sud

A mantenere un prezzo basso rimane il Sud, causa anche la fuga verso il Nord.
Infatti, Bari ( in media 255€) e Palermo (in media 233€) risultano essere le città più economiche.
In assoluto, la città più conveniente è Catania (211€).

Chiaramente la voce degli studenti non tarda a farsi sentire. A esserne portavoce, è il collettivo studentesco Link. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Camilla Guarino, coordinatrice di Link, ha affermato che “è assolutamente necessario che il governo torni a finanziare strutturalmente il diritto allo studio: bisogna potenziare la residenzialità pubblica, adeguando le residenze universitarie al numero di studenti che richiedono un posto alloggio, riconvertendo il patrimonio pubblico dismesso e i beni confiscati alla mafia..

#FacceCaso

Di Claudia Marano

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