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Affitto mio, quanto mi costi: 402€, spese escluse (di media!)

Affitto mio, quanto mi costi: 402€, spese escluse (di media!)

402€, questa la media nazionale per l’affitto mensile di una singola ad uno studente. Il Covid ha purtroppo riportato molti fuori-sede a casina, però

Universitari mammoni?
Fuorisede e affitti da capogiro
Attenti al rincaro! Nelle città universitarie gli affitti costano sempre di più

402€, questa la media nazionale per l’affitto mensile di una singola ad uno studente. Il Covid ha purtroppo riportato molti fuori-sede a casina, però sono davvero tanti gli universitari che non l’hanno mai lasciata durante gli studi.

Andare a vivere da soli è uno dei punti di forza della vita universitaria, ma non tutti gli studenti possono permettersi il lusso di un appartamento in affitto. Se guardiamo i numeri ci rendiamo conto di quanto grave sia la situazione, soprattutto a confronto con quella europea. Come riporta il Corriere della Sera, “gli studenti italiani che vivono ancora in casa con i genitori sono il 70%, contro il 36% della media europea”. Cerchiamo di capire perché.

Prima di tutto c’è da fare chiarezza sul costo della vita. Sicuramente prendere in affitto una camera doppia costa meno di una singola, ma è soprattutto la città a fare la differenza. Chi l’avrebbe mai detto: Milano risulta al primo posto in quanto ad affitti! Seguita da Roma, Bologna e poi Firenze, notiamo un trend che porta città della metà settentrionale d’Italia a far sborsare di più a noi poveri universitari.

C’è poi da far luce sul ruolo dello Stato: a fronte degli 1.7 milioni di universitari italiani, il Bel Paese ha pensato di fornire ‘ben’ 48.000 alloggi per il diritto allo studio. In Germania, al contrario, ne troviamo 192.000 per 2.5 milioni di studenti. Il problema è anche peggiore se pensiamo che i privati vanno incontro a enormi difficoltà in caso avessero l’idea di creare uno studentato in un palazzo di proprietà. La legge italiana manca di agevolazioni non solo per gli studenti, ma anche per chi volesse investire in loro.

Se a un ragazzo venisse poi la malaugurata idea di aiutare i genitori e lavorare mentre studia, non trova fortuna. ‘Poco più di uno studente su quattro svolge un lavoro retribuito oltre allo studio, [dato ridottosi nel tempo] principalmente per l’impatto negativo della crisi economica sull’occupazione giovanile’. Aggiungendo poi il fatto che il monte ore settimanale di studio richiesto è in costante crescita ed oggi si attesta a 44 ore/settimana, capiamo bene di essere proprio in una botte di ferro.

Che dire: l’Italia è un paese magnifico, solo non a misura di studente.

#FacceCaso

Di Lucia Lazzarini

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