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A scuola con… Sfera Ebbasta!

A scuola con… Sfera Ebbasta!

Che scuola hanno frequentato i VIP italiani? Ve lo diciamo noi in questa nuovissima rubrica. Oggi tocca al “Trap King”, Sfera Ebbasta. Vi siete mai c

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Che scuola hanno frequentato i VIP italiani? Ve lo diciamo noi in questa nuovissima rubrica. Oggi tocca al “Trap King”, Sfera Ebbasta.

Vi siete mai chiesti quale scuola avessero frequentato da adolescenti personaggi come Salvini, PIF o Salmo? Noi sì. E visto il successo della nostra rubrica sugli sportivi, abbiamo deciso di allargare il campo, includendo nella nostra indagine attori, musicisti, politici e chi più ne ha più ne metta.

Ad un anno esatto di distanza dall’ormai famigerata tragedia di Corinaldo, andiamo a ripercorrere la carriera scolastica della persona che di quella vicenda (capitata tra l’altro nel giorno del suo 26esimo compleanno) ha pagato lo scotto mediatico (e giudiziario) più grande: Sfera Ebbasta.

Al pari di molti suoi colleghi, anche l’attuale giudice di X Factor ha avuto un rapporto decisamente travagliato con la scuola. La vita di Sfera, infatti, è sempre stata in strada; è lì che ha vissuto le sue prime esperienze (droghe annesse) ed è stato proprio questo suo legame con la strada ad averlo poi spinto ad abbandonare gli studi superiori dopo appena un anno.

Un destino, d’altronde, ampiamente anticipato da una bocciatura arrivata quando il trapper era poco più che un bambino e frequentava solamente la prima media. Una “punizione” che il più delle volte viene usata per scuotere i ragazzi ma che nel caso di Sfera ebbe un effetto decisamente contrario.

Il 27enne di Sesto San Giovanni, infatti, ottenne la licenza media senza ulteriori complicazioni ma nel frattempo la sua già fievole voglia di studiare si spense completamente e così l’artista lombardo decise di lasciare prematuramente l’istituto alberghiero di Cinisello Balsamo al quale si era iscritto.

Ad oggi Sfera non sembra comunque pentito di questa scelta; anzi, sostiene di averla dovuta fare per forza, perché a casa sua il solo stipendio della madre (il padre era nel frattempo deceduto) non bastava più. Se pensiamo che ora il suo “stipendio” basterebbe (e avanzerebbe anche) ci rendiamo conto di quanto velocemente le cose possano cambiare a volte.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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