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Smart drugs, avviata la “Narco map”

Smart drugs, avviata la “Narco map”

Le Smart drugs imperversano nei paesi di tutto il mondo. In Italia, è il Piemonte la regione più colpita, con carichi che arrivano ogni giorno da Malp

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Le Smart drugs imperversano nei paesi di tutto il mondo. In Italia, è il Piemonte la regione più colpita, con carichi che arrivano ogni giorno da Malpensa.

Vi ricordate le Smart Drugs di “Smetto quando voglio”? Quelle nuove droghe, basate su molecole che non siano fuori-legge, e per questo difficilissime da rintracciare?
In Italia ce ne sono moltissime: sono facili da trovare, comprare, e fanno davvero molto male al corpo.

Il contrattacco

Per cercare di ovviare a questo problema, si sono messi in moto i ricercatori del Riscc (Research centre on Security and Crime), che hanno proposto due progetti, entrambi focalizzati sull’area del Piemonte: “Narco map” e “Dnt – Analisi criminologica del traffico di droga, Nps e tabacco nelle darknets”.

Il primo, finanziato dalla Commissione europea, si basa sull’analisi dei pacchi che transitano per Malpensa, l’aeroporto di Milano. Il secondo, i cui fondi sono invece a carico di Pmi Impact, è un’indagine sul deppweb, quella trama di siti illegali nascosti ai più.

I laboratori

Uno dei punti più discussi, e di difficile interpretazione, è sul dove si possano trovare i famigerati laboratori produttori di queste sostanze.

Una ricercatrice, Elisabetta Bosio, ha di recente dichiarato: “Di fatto ci sono evidenze di laboratori clandestini anche in Europa, per esempio in Olanda, dove sono stati trovati luoghi che producono nuove droghe sintetiche, ecstasy, metanfetamine”.

Vengono costantemente create molecole nuove, non controllate”.

Cosa si vende?

Ci sono le sostanze per dormire meglio, quelle per rendere di più agli esami”, spiega Valentina Scioneri, project manager di Riscc al Corriere della Sera.

Recentemente l’Università di Oxford ha messo dei test prima degli esami per smascherare gli allievi che hanno usato droghe per migliorare le proprie potenzialità”.

Ad oggi, il progetto “Narco map” ha rilevato ben 482 sostante tra gennaio 2017 e maggio 2018! Ai primi posti troviamo i cannabinoidi sintetici, evoluzione della cara vecchia marijuana, il Popper e il Khat, la cosiddetta “droga dei poveri”, che viene direttamente dall’Etiopia.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

 

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