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FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo dei Sospesi

FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo dei Sospesi

Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi sono i Sospesi a passare sotto le grinfie di Giorgia per parlare del nuovo singolo “Foglie”

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Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi sono i Sospesi a passare sotto le grinfie di Giorgia per parlare del nuovo singolo “Foglie”.

I Sospesi sono una band alternative rock che con i propri testi si oppone alla hustle culture, alla società perfomativa e alla stigmatizzazione dell’errore. Di recente hanno pubblicato un nuovo singolo che segna il loro ritorno sulla scena alternative.

Ne abbiamo parlato con loro.

Come vi siete conosciuti e com’è nata questa nuova formazione a cinque?
Te lo spiego, ma chiama al lavoro e prenditi mezza giornata libera. Manu, chitarra e voce, ha conosciuto più o meno nello stesso periodo sia Brigo (basso) che Lorenzo (chitarrista) Con Lorenzo, aveva una band punk hardcore melodico, poi naufragata com’è giusto per le band adolescenziali. Con Brigo invece, andava in palestra. Finita la band e finita l’esperienza fitness, un giorno Brigo chiede a Manu di suonare cover tra amici, per divertirsi. Tre prove dopo, Brigo era il bassista dei Sospesi (all’epoca in tre, con voce femminile). Passa il tempo e nasce l’idea di un chitarrista in più. Chi chiami, se non Lorenzo? Poco dopo è arrivato Daniel, il batterista, sostituendo il batterista precedente e infine, Marco alle tastiere. Daniel era una conoscenza di Lorenzo, Marco invece ci ha corteggiato per un paio di anni facendoci gli occhi dolci.

Di cosa parla Foglie?
E in che modo è collegato a questo periodo assurdo? Foglie racconta di come noi essere umani, imperfetti ed in continuo mutamento, ci leghiamo a persone a loro volta imperfette ed in continuo mutamento. E quell’incastro per un po’ funziona. Ma quando i due cambiano troppo, l’incastro si rompe e niente funziona più.

Come avete collaborato con Andrea Maglia e come vi ha influenzato?
E’ stato un produttore davvero delicato. Nel senso che non ha mai stravolto niente, ma ha cercato di migliorare quello che eravamo noi. Di tirare fuori il meglio da ognuno di noi. Quindi abbiamo lavorato sui pattern di sezione ritmica per farli filare meglio, sulle sezioni dei brani quando ce n’era bisogno, sulle melodie della voce dove serviva. Umanamente poi, ci siamo legati tantissimo. Maglia, se stai leggendo: ci manchi! Non ci ha influenzato. Ci ha raddrizzato le cose che erano storte, ci ha reso migliori ma rispettando sempre chi siamo.

Cosa ne pensate dei talent? Li avete mai presi in considerazione?
Mai presi in considerazione ma nemmeno demonizzati. Il problema dei talent show è che la musica diventa il contesto ed il mezzo è la televisione. Non è detto che se funzioni musicalmente, funzioni anche nello spettacolo. E nei talent, senza lo spettacolo, non credo sia possibile andare avanti. E soprattutto, soffriremmo un po’ questo offuscamento della musica. Però mai dire mai nella vita.

Questo è un sito dedicato agli studenti, quindi non possiamo lasciarvi andare senza chiedervi qualcosa in più sul vostro percorso scolastico.
Tre di noi hanno fatto degli istituti tecnici. Due hanno proseguito all’università. Uno in ingegneria informatica e l’altro prima in Comunicazione Digitale e poi Scienze della comunicazione.

#FacceCaso

Di Giorgia Groccia

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