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Le domande che facciamo più spesso a Google in tempo di Coronavirus

Le domande che facciamo più spesso a Google in tempo di Coronavirus

Cosa cerca su Google l'italiano medio in tempo di quarantena? Lo scopriamo con le sei domande: come, dove, quando, cosa, chi e perché. Dopo un mese d

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Cosa cerca su Google l’italiano medio in tempo di quarantena? Lo scopriamo con le sei domande: come, dove, quando, cosa, chi e perché.

Dopo un mese di clausura forzata la mente inizia a dare chiari segni di cedimento. La gente non sa più cosa inventarsi. Flash mob, pulizie di casa, cucina, serie TV, libri, ginnastica fai da te… pian piano le opzioni stanno finendo. E la noia porta a farsi delle domande. Ma nel 2020, una persona media, se ha un dubbio o deve sapere qualcosa dove va a cercare? Ovviamente su internet. Certo, riguardo l’attendibilità delle risposte si può discutere all’infinito. Ma questo è un’altro paio di maniche.

Siccome anche chi vi scrive non è troppo lontano dal collasso psichico, ecco a voi una raccolta delle ricerche fatte su Google dagli italiani in questo periodo.

Il gioco è arcinoto. Basta inserire nel motore di ricerca un parola e si vede comparire un menù a tendina con dei suggerimenti, legati a quella parola, stilato sulla base di ciò che l’utente medio del web ha cercato in precedenza. E siccome le domande sono sempre dei come, dove, quando, cosa, chi e perché, ecco la top 3 di ciò che è uscito fuori per ciascuna di queste sei parole.

Come

Come funziona garanzia giovani?

In realtà non lo sa nessuno. Nemmeno Google. Il fatto che sia la prima delle occorrenze che appaiono significa necessariamente che tanti se lo stanno ancora chiedendo. Tra questi però, sorge il dubbio che non ci siano i vertici istituzionali locali e nazionali. Perché una risposta, appunto, ancora non c’è.

Stesso velo di oscurità cade anche sul perché in tempi di pandemia questa sia la cosa più cercata. Ma tant’è.

Come fare mascherine in stoffa?

Già qui l’attinenza alla situazione contingente è decisamente più palese. Nella certezza che quando il sistema produttivo nazionale sarà pronto per soddisfare la richiesta, probabilmente l’emergenza sarà già terminata.

La burocrazia ha impantanato la riconversione industriale. Le donazioni non bastano e le forniture dall’estero sono oggetto di pirateria da parte degli altri stati. Perciò gli italiani si danno da fare come possono.

Come fare il lievito di birra?

E anche qui la pertinenza c’è. Costretti a restare a casa, gli italiani si sono riscoperti pasticceri, panettieri, chef e cuochi pluristellati. Col risultato che trovare alcuni ingredienti fondamentali è diventato praticamente impossibile. Su tutti, il lievito. Al punto che chi ne ha ancora da parte o lo ha messo in cassaforte o lo spaccia al mercato nero a prezzi da bagarino.

Dove

Dove andare in vacanza?

La domanda probabilmente l’hanno posta le centinaia di medici e infermieri impiegati in prima linea h24 per combattere la malattia. Loro sì che, finita l’emergenza, avranno bisogno di una lunghissima vacanza. Per tutti gli altri, invece, non si capisce il bisogno da cosa nasca. Un’intera primavera passata forzatamente sul divano non è bastata?!

Battutacce a parte, gli italiani evidentemente non vedono l’ora di tornare alla normalità. E, soprattutto, di potersi muovere di nuovo. Quindi ci sta che si cerchino luoghi da andare a visitare. Magari però, facciamo che sia un posto in Italia. Così si potrebbe dare anche una mano agli albergatori e alle attività nostrane a ripartire.

Dove è stato girato “Bella da Morire”?

Evidentemente la fiction andata in onda su Rai 1, con protagonista Cristiana Capotondi, deve essere piaciuta molto anche per l’ambientazione. Si tratta di Lago Nero, in provincia di Pistoia. Visto che ci si chiedeva dove andare in vacanza, perché non farci un pensierino…?

Dove mi trovo?

Qui il disagio da quarantena emerge in tutto il suo splendore. Difficile anche commentare. Diciamo che la risposta “a casa” è fin troppo scontata, vista la situazione. Ma dopo giornate che scorrono via tutte uguali, monotone, un po’ di spaesamento può starci.

Quando

Quando esce la casa di carta 5?

Quanta impazienza. Nemmeno il tempo di finire la quarta serie appena uscita e già si freme per la quinta. Il finale aperto ha lasciato tutti gli appassionati col fiato sospeso, va detto. E anche le dichiarazione degli stessi protagonisti, in effetti, non aiutano a sedare la curiosità e le domande degli appassionati.

Quando arrivano i 600 euro?

E chi lo sa. Comprensibile che si cerchino possibili risposte ovunque. Il macello accaduto sul sito dell’INPS non fa ben sperare. E, in generale, la fiducia nei tempi e nell’efficienza della burocrazia italiana non è mai stata particolarmente alta. Già oltre 3 milioni di persone hanno presentato la domanda e il governo ha anche lasciato intendere che la cifra in futuro potrebbe essere rivista al rialzo. Si parla del 15 aprile come possibile erogazione della prima parte dei fondi. Si vedrà.

Quando è Pasqua?

Ve lo diciamo noi: è tra 5 giorni. E vi sveliamo anche come fare a calcolare in quale domenica cade anno per anno. Come noto infatti, a differenza del Natale, la Pasqua non capita sempre lo stesso giorno. Questo perché si stabilisce sulla base del calendario lunare e non di quello solare.

Per fissarla e derivare da essa tutte le altre date delle ricorrenze religiose collegate (Carnevale, Quaresima e Pentecoste) bisogna prendere come riferimento la prima notte di luna piena successiva all’avvento della primavera (cioè dopo il 21 marzo). A partire da quella notte, la domenica seguente è quella di Pasqua. Seguita, cinquanta giorni dopo, dalla Pentecoste. I quaranta giorni antecedenti sono invece il periodo della Quaresima, anticipata a sua volta dalla settimana del Carnevale.

Se non avete capito, cercate su Google.

Cosa

Cosa sono gli Eurobond?

È l’argomento cardine del dibattito politico europeo. Ne parlano tutti i tg e i programmi di approfondimento ogni giorno. E lo fanno in maniera così chiara e approfondita, che la gente ha bisogno di andare a cercare ulteriori spiegazioni su internet. Bene, ma non benissimo.

Cosa fare a Roma?

Niente. Bisogna stare a casa. Quale parte, dopo un mese, non è ancora chiara tanto da dover chiedere a Google?

Cosa è il Mes?

Stesso discorso degli Eurobond. Ma in realtà di più vecchia data, visto che è un sistema nato nel 2012. Anche qui, evidentemente, la fiducia nelle spiegazioni del web è più alta di quella riposta negli esperti che ne parlano su giornali e tv.

Chi

Sul “chi”, oggettivamente, c’è da restare basiti.

Chi ha vinto Sanremo giovani 2019?

Chi ha vinto Sanremo giovani 2018?

Chi ha vinto amici 2020?

Considerando gli ascolti televisivi che fanno le due trasmissioni, dalle prime tre domande, che appaiono tra i suggerimenti del motore di ricerca, risulta oltremodo evidente come la gran parte della popolazione soffra di sindrome di memoria a breve termine.

Milioni di persone, in buona parte giovanissimi, incollate agli schermi fino a notte fonda per scoprire il verdetto. Non meno di due settimane successive di polemiche e chiacchiericci in ogni talk show pomeridiano. Fazioni sui social che si insultano reciprocamente per l’uno o l’altro concorrente, con una cattiveria che non si vede nemmeno nelle curve degli stadi. E poi? Non ci si ricorda nemmeno il nome del vincitore?

Perché

In una sorta di Crescendo Rossiniano, se la top 3 delle domande “chi” lascia perplessi, quella del “perché” rasenta l’assurdo.

Perché ho rapito il mio capo?

Commentare lucidamente è impensabile. L’unica cosa che viene da chiedersi di rimando è: perché mai google dovrebbe saperlo?

Perché si chiama “La casa di Carta”?

Già è più logica come domanda. Ma, a sensazione, sembra chiare che chi l’ha fatta o non ha idea di cosa sia questa serie TV o non ha capito minimamente cosa ha visto.

In entrambi i casi, il suggerimento è che, essendo una traduzione del titolo originale spagnolo, forse potrebbe essere più utile impostare la ricerca avanzata su quella lingua per comprendere meglio il significato concettuale.

Perché il Papa zoppica?

E chi lo sa? Forse alla veneranda età di 84 anni, potrebbe avere qualche leggera difficoltà articolare. Ma è solo, diciamo, un’ipotesi a naso.

Comunque sia, la domanda è particolarmente pertinente alla situazione attuale solo se siete degli ortopedici e volete inviare un curriculum per proporre le vostre cure al Sommo Pontefice. In altri casi, visto il periodo, forse ci sarebbe da  preoccuparsi di più se avesse l’affanno o la tosse. Non trovate?

#FacceCaso

Di Tommaso Fefè

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