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Bermuda, fuori ora il nuovo irriverente singolo del duo Amò

Bermuda, fuori ora il nuovo irriverente singolo del duo Amò

Spensierato, ironico, pungente. Ecco tre aggettivi calzanti per descrivere Bermuda, il nuovo spumeggiante (ops, quarto!) singolo del duo Amò. Fuori i

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Spensierato, ironico, pungente. Ecco tre aggettivi calzanti per descrivere Bermuda, il nuovo spumeggiante (ops, quarto!) singolo del duo Amò.

Fuori il 27 Ottobre il nuovo singolo degli Amò, distribuito da Artist First e prodotto da FuckinFenomeno: Bermuda, quarto singolo del duo romano prodotto appunto dalla neo-nascente agenzia di produzione musicale ‘FUCKINFENOMENO’ capitanata da Pier Colone & Raffaele Vinaccia (AMÒ) coadiuvati alla produzione da Alberto Cari.

Bermuda è un brano romantico, pungente, accattivante, che con ironia, e senza alcun tipo di volgarità, paragona l’autoerotismo alla quarantena forzata: un brano attuale, fresco e irriverente, “l’ora d’aria” necessaria per sopravvivere con leggerezza ad un periodo storico tutt’altro che leggero.

Ma come nasce il brano?

Bermuda è stata scritta sul letto e tutto d’un fiato durante il primo Lockdown da COVID-19, conquistando subito il suo posto nel mondo con la grande pecca di essere stata una premonizione più che uno scongiuro, motivo per cui i due artisti hanno titubato ampiamente prima di prendere la decisione di renderla pubblica.
In queste ultime settimane, però, gli Amò hanno riflettuto giungendo alla conclusione che una canzone del genere può facilmente servire e fungere da balsamo per le persone che ancora, purtroppo, si trovano a dover affrontare la quarantena o a fronteggiare il virus, altro che no-mask.

#FacceCaso

Testo :

AMÒ – BERMUDA
Musica & Testo di Pier Colone & Raffaele Vinaccia

È il quindici marzo
E forse mi pento
Che Avrei voluto
quel tuo bacio sul mento
È il quindici marzo
E ci sto pensando
Ancora da un po’

È il quindici marzo
Ma forse mi spengo
E conto le inferriate
col profumo del vento
Ci passa una rondine
Non fa primavera
Ma nemmeno un po’

Tonno in scatoletta…
‘Sta domenica è stretta
Io e te divisi dal mondo
Ma quanto male fa
Quanto male fa

Stare chiuso in una stanza
Non mi aiuta
Vorrei solo naufragare
Alle bermuda
Mischio il vino alle battute
Poi rimango in tuta
E non ci penso più

Stare chiuso in una botte
Non mi aiuta
Sarà sempre più sicuro
Fra le tue dita
Mischio il vino alle battute
Poi rimango in tuta
E non ci penso più

Che c’ho pensato
15 marzo
Forse è un giorno buttato
Come le spese fatte
prima delle cene fuori
Come la sera che
M’hai presentato i genitori

E avrei voluto sparire

Tornare a casa per non uscire
E invece è il 15 marzo
E non desidero altro
Non desidero altro

Stare chiuso in una stanza
Non mi aiuta
Vorrei solo naufragare
Alle bermuda
Mischio il vino alle battute
Poi rimango in tuta
E non ci penso più

Stare chiuso in una botte
Non mi aiuta
Sarà sempre più sicuro
Fra le tue dita
Mischio il vino alle battute
Poi rimango in tuta
E non ci penso più

Na na na na na na na na na

È il quindici marzo
Forse mi sveglio
metto una vestaglia
Che sta bene col resto
È il quindici marzo
E ti sto pensando ancora
Un bel po’

Stare chiuso in una stanza
Non mi aiuta
Vorrei solo naufragare
Alle bermuda
Mischio il vino alle battute
Poi rimango in tuta
E non ci penso più

Stare chiuso in una botte
Non mi aiuta
Sarà sempre più sicuro
Fra le tue dita
Mischio il vino alle battute
Poi rimango in tuta
E non ci penso più

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