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Breakapp, la Just Eat degli studenti

Breakapp, la Just Eat degli studenti

Oggi andiamo alla scoperta di Breakapp, una neonata applicazione che potrebbe costituire una vera e propria svolta per gli studenti. Ecco perché. Sì

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Oggi andiamo alla scoperta di Breakapp, una neonata applicazione che potrebbe costituire una vera e propria svolta per gli studenti. Ecco perché.

Sì lo so, adesso diverse scuole sono chiuse e dunque di tornare in classe, per molti, non se ne parla neanche. Noi giovany però si sa, siamo abituati a guardare al futuro con ottimismo e a trovare degli stratagemmi per poterlo affrontare con maggiore tranquillità e comodità.

Ne sa qualcosa Giacomo Buzzitta, uno studente di Ingegneria Informatica che vive a Valderice (una frazione del consorzio comunale di Trapani) e che all’età di 18 anni ha fondato la sua prima startup: Generazione App. Lo scopo del progetto è chiaro fin da subito: ideare soluzioni per la quotidianità.

E la prima di queste soluzioni è un particolarissimo servizio di food delivery che ha preso il nome di Breakapp. Dico particolarissimo perché questa applicazione non è destinata a chiunque, ma soltanto a impiegati di aziende e studenti. Per questi ultimi, in particolare, è stata messa a punto una versione dell’app denominata Ricreazione 2.0.

Grazie ad essa i ragazzi e i loro genitori hanno la possibilità di acquistare la merenda a prezzi molto vantaggiosi e di farsela poi recapitare direttamente al banco. Una comodità che, al tempo del Covid-19, diventa anche utile, dal momento che consente di limitare al minimo gli spostamenti.

Peccato che attualmente i cancelli di molti istituti siano chiusi. Sarebbe interessante, infatti, capire se questo servizio sia impiegabile su larga scala. La speranza è dunque che i contagi possano diminuire in fretta, così che le scuole riescano tornare il prima possibile ad una parvenza di normalità.

Sarà sicuramente una normalità diversa da quella alla quale siamo abituati. Con innovazioni simili a quella di Breakapp, tuttavia, quella normalità fa un po’ meno paura e allora sì che si può guardare al futuro con maggiore ottimismo; come ha fatto Giacomo e come dovremmo fare tutti, anche perché non abbiamo scelta.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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