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I giovany e quell’insano desiderio di andare a scuola. Strano vè?

I giovany e quell’insano desiderio di andare a scuola. Strano vè?

Le restrizioni scolastiche stanno mettendo a dura prova gli stati d’animo dei giovany che, gradualmente, hanno deciso di manifestarsi. Guys, non arren

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Le restrizioni scolastiche stanno mettendo a dura prova gli stati d’animo dei giovany che, gradualmente, hanno deciso di manifestarsi. Guys, non arrendetevi!

“Mamma io voglio andare a scuola per imparare a scrivere”: questa è la frase di una bambina detta alla sua mamma, riportata in un’intervista contro la chiusura delle scuole. È inevitabile sciogliersi in un brodo di giuggiole.
I nostri cuori? Hanno fatto la stessa fine, come ghiaccioli al sole. Tutti, tranne quello inflessibile del presidente della Campania De Luca che, duramente, ha soffocato quell’innocente desiderio perché “Probabilmente è una ogm e beve latte al plutonio”. Alle scontate reazioni, non si sono fatte attendere le scuse dal presidente più social dell’anno, giustificando l’esternazione a fronte di dati drammatici.

Ormai, tra una diretta di Facebook e l’altra, abbiamo imparato a conoscere il pungente e ironico registro del presidente partenopeo, ma all’interno di una situazione attuale ricca di tensione e allarmismi, tutto diventa più aspro e difficile da digerire. Forse sarebbe il caso di aggiungere un po’ di zucchero alla ricetta dell’autoconsapevolezza…

Anche perché, al contrario di quanto si possa pensare, la voglia di tornare a scuola è immensa e i giovany non perdono occasione per dimostrarlo. Ne è un chiaro esempio l’iniziativa degli alunni dell’istituto superiore Oriani di Faenza: attraverso la complicità dei bidelli e degli ultimi giorni delle lezioni in presenza, i ragazzi ne hanno approfittato per fissare la propria foto sul banco e un cartello in cui chiedevano di non staccarle “perché, in questo modo, i prof si sentiranno meno soli durante le videolezioni”.

È un aneddoto che ci fa sentire migliori: nessuno deve stirare, piegare e riporre nell’armadio della nostra memoria le stropicciate idee dei ragazzi. Quindi giovany, stringete i denti che tra un po’ di tempo potrete rivestirvi ancora una volta della vostra “malsana” voglia di ritornare a scuola!

#FacceCaso

Di Eleonora Santini

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