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La corsa contro il Covid: è già passato un disastroso (per non dire altro) anno

La corsa contro il Covid: è già passato un disastroso (per non dire altro) anno

Circa un anno fa, a Wuhan, in Cina, veniva identificata la malattia che ha cambiato il nostro modo di vivere. Eh sì, è viviamo ormai da 1 anno con il

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Circa un anno fa, a Wuhan, in Cina, veniva identificata la malattia che ha cambiato il nostro modo di vivere. Eh sì, è viviamo ormai da 1 anno con il Covid.

Era il 17 novembre 2019 quando a Wuhan, nella provincia cinese dell’Hubei, veniva ricoverato il primo paziente affetto dalla malattia oggi nota come Covid-19. Il 31 dicembre dello stesso anno la Cina segnalava all’OMS nuovi casi, ammettendo il contagio umano. Il 12 gennaio 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità confermava che il responsabile delle infezioni era un nuovo coronavirus. Da lì è iniziata la corsa contro il tempo per fermarlo.

Già a gennaio 2020 la malattia circolava in alcuni Paesi. La prima difesa di tutti i governi è stata la limitazione dei voli da e per la Cina, misurando la temperatura corporea dei passeggeri. Il virus è riuscito ad eludere queste blande misure di sicurezza, invadendo l’Europa e il mondo intero.

In Italia si è presentato, per la prima volta, il 30 gennaio 2020. Si trattava di una coppia di turisti cinesi. Poche settimane dopo, il 17 febbraio, all’ospedale di Codogno veniva diagnosticata la malattia ad un 38enne, inizialmente identificata come leggera polmonite. L’uomo, così come la moglie e l’amico anch’essi risultati positivi al virus, non era mai stato in Cina. Il resto della storia è il presente in cui viviamo.

Dopo gli studi sul virus, sappiamo che è parente della SARS del 2003. Sebbene meno letale, è più contagioso ed ha provocato più morti. Nella prima fase dell’epidemia soffrivamo la mancanza di strumenti come tamponi, mascherine, guanti, ma nessuno era pronto, e se è vero che il virus circolava già da tempo o era addirittura dormiente, non avremmo potuto saperlo.

Ricordiamo tutti la paura dei primi giorni, la corsa sfrenata agli acquisti, il timore di incontrare un asintomatico, sguardi nascosti dalla trincea di una introvabile e preziosa mascherina. Oggi riusciamo a convivere con il virus, la paura si sta trasformando in speranza. Torneremo alla normalità per evolvere la nostra società. Se c’è una cosa che il virus ci ha insegnato è che il mondo in cui viviamo non è più sostenibile.

#FacceCaso

Di Luca Matteo Rodinò

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