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Covid aiutami tu con l’orientamento: cosa faccio dopo le medie?

Covid aiutami tu con l’orientamento: cosa faccio dopo le medie?

Scegliere le scuole superiori in tempo di Covid può essere una vera odissea… ma se non fosse così? Ecco qualche motivo per cui la pandemia potrebbe av

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Scegliere le scuole superiori in tempo di Covid può essere una vera odissea… ma se non fosse così? Ecco qualche motivo per cui la pandemia potrebbe aver aiutato molti studenti alle prese con la scelta.

Se scegliere le scuole superiori sembrava difficile qualche anno fa, oggi prendere una decisione potrebbe essere ancora più complesso per via del Covid. Eppure, il bicchiere è mezzo pieno.

Siamo ormai a metà gennaio e studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo grado si stanno destreggiando tra le varie proposte didattiche per il loro futuro.
Sarà meglio un istituto professionalizzante? O meglio un liceo? Ma cosa voglio fare da grande?
Non è mai stato facile indirizzare il proprio percorso, un po’ perché a tredici anni si è ancora incoscienti delle proprie scelte lavorative future, un po’ perché gli open-day raramente mostrano quella che poi è la realtà scolastica.
Ci verrebbe da pensare che nell’era pandemica in cui stiamo vivendoquesta scelta sia diventata ancora più ostica. In realtà, non c’è da meravigliarsi se per molti studenti quest’anno scegliere il proprio percorso è stato più facile grazie al covid. Ma come è possibile?

Sicuramente, ha giocato un ruolo importante il tempo libero da passare in solitudine a disposizione in cui i ragazzi hanno potuto scoprire sé stessi e i propri hobby. Spesso le vite frenetiche del ventunesimo secolo ci privano del tempo di riflessione, la pandemia ha dato la possibilità a tutti di scoprire (o riscoprire) le proprie passioni e sono proprio quelle che dovrebbero guidare le nostre scelte accademiche.

In molti hanno anche imparato l’arte dell’auto-sufficienza. Durante le scuole “medie” gli alunni sono molto seguiti sia dai professori che dalle famiglie ma nelle condizioni disagiate in cui ci siamo ritrovati i ragazzi hanno dovuto imparare l’arte del bastare a se stessi. A volte, può essere frustrante non sapere a chi chiedere o non riuscire a fare una cosa, ma doversi affidare principalmente alle proprie capacità ci aiuta ad identificare quelle che sono le nostre skills più naturali, il che rende più facile capire quali sono gli studi più adatti a noi.

Infine, gli open-day online si sono dimostrati migliori – più realistici – delle loro artefatte versioni in presenza. Diciamoci la verità, ma chi ha mai realmente fatto le cose fighissime viste agli open day? Costretti dal DPCM, le giornate di orientamento sono state meno fantasmagoriche ma hanno mostrato di più quella che è la quotidianità dei vari percorsi scolastici.

Insomma, in un periodo così complesso scegliere cosa farsene del proprio futuro poteva essere uno scoglio insormontabile, ma in realtà potrebbe aver spianato il percorso a molti. Scacco matto Covid!

#FacceCaso

Di Martina Borrello

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