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COVID ROOM: l’e-clubbing made in Italy compie un anno!

COVID ROOM: l’e-clubbing made in Italy compie un anno!

Covid Room, il progetto di e-clubbing italiano che sfida l’asocialità pandemica, compie un anno e festeggerà in grande stile… Ad un anno dallo scoppi

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Covid Room, il progetto di e-clubbing italiano che sfida l’asocialità pandemica, compie un anno e festeggerà in grande stile…

Ad un anno dallo scoppiare della pandemia da COVID-19, si festeggiano anche quelli che sono i “prodotti” di questa. Le cose più normali come uscire con gli amici per un aperitivo o andare in discoteca sono diventate un ricordo lontano. Ma la verità, è che il covid ci ha anche messo alla prova in senso positivo dandoci la possibilità di ingegnarci per rivoluzionare il mondo. Oggi vogliamo parlarvi di COVID ROOM..

Proprio dall’esigenza di normalità “rivoluzionata” sono nati i vari progetti di clubbing online. Tra i molteplici esperimenti figli del lockdown c’è sicuramente quello made in Italy di “Covid Room” che a brevissimo festeggerà il suo primo anniversario.
Covid Room nasce da un’improvvisata, una festa in casa che non poteva essere più fatta ed così diventata un festa in videoconferenza. Da lì, l’espansione dell’idea.

Ma cosa si fa nelle Covid Room?
C’è intrattenimento di vario tipo, si conoscono persone, si propone musica e arte. E poi si fa community, un po’ quello che succede nella versione non-digital della vita. Quella a cui eravamo tutti abituati. L’idea di socialità è ciò che davvero tiene in vita il progetto: in un mondo che ci isola, le covid room sono luogo di aggregazione senza fare assembramento.

Tra qualche giorno Covid Room compirà un anno e ha intenzione di festeggiare in modo stiloso, come sempre. Il 13 Marzo, mentre gran parte del mondo è ancora in quarantena, l’e-clubbing italiano proporrà un evento memorabile che sfiderà l’asocialità pandemica ancora una volta.

Il motto è “Let’s dance all together” e molti artisti -più e meno affermati- saranno presenti ad animare la serata e a prender parte all’e-exhibition. Il tutto, grazie anche alla proficua collaborazione con altre 20 organizzazioni provenienti da ogni angolo del mondo.

Il costo di partecipazione al birthday party è minimo, i biglietti sono solo per ripagare simbolicamente gli artisti che collaborano con l’evento.
Vien da chiedersi se il digital party sarà il futuro o se questo sia solo uno sfogo temporaneo. In ogni caso, vi consigliamo di non perdervelo… non fatevelo raccontare!!

#FacceCaso

Di Martina Borrello

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