Tempo di lettura: 3 Minuti

E se a pasquetta piove? Ecchissenefrega!!

E se a pasquetta piove? Ecchissenefrega!!

Pasqua e pasquetta quest'anno saranno diverse. Saranno in quarantena. Saranno lontane dai nostri amici. Ma non tutti i mali vengono per nuocere, forse

Miriam, la webserie sulla vita degli studenti di lettere
Viaggi economici per giovani squattrinati. L’intervista a I have a Trip
Vedere le serie con gli amici? Si può con Netflix Party

Pasqua e pasquetta quest’anno saranno diverse. Saranno in quarantena. Saranno lontane dai nostri amici. Ma non tutti i mali vengono per nuocere, forse.

E se a pasquetta piove? Ecchissenefrega!!

A volte è bello dover stare legati in casa. Ti solleva dai problemi piuttosto che acuirli. “Che fai a Pasqua? E a pasquetta? Natale con i tuoi e pasqua con chi vuoi ehhhh… ahaha. Chi porta la carne per la braciolata? Si ma io so vegano, mangio solo bacche di goji e rape rosse vietnamite. Ma io voglio il bisonte!

Senti ma la inviti l’amica della tua fidanzata, quella mora mezza bionda alta mezza bassa formosetta ma magra che ho visto quella sera di quattro anni fa al mare mentre tu sbrattavi sulla spiaggia? Chi prende la macchina? La mia non è disponibile, serve a mia nonna per portare i vasi tra tre giorni esatti…

Che mondo era WhatsApp prima della quarantena? A Pasqua il cellulare diventava una patata bollente. La mattina, appena sveglio e con l’uovo in mano (che cascasse il mondo, sì, c’ho quarant’anni ma lo voglio avé della Kinder col pupazzetto), lui guardava me io lui e tristemente ci accingevamo a passare la giornata insieme. Mano nella mano o, per meglio dire, l’uno nella mano dell’altro. Due vecchi soli e innamorati.

Ma oggi no! Non oggi! Non questa Pasqua! Perché mia nonna è lontana, bontà sua, e non si può farla uscire “o l’ammazzi!”. Gli amici hanno il cuore in pace, pasquetta non si fa, con buona pace degli amanti della carne mezza cruda mezza bagnata che pensaci non c’è mai stato un giorno senza una pasquetta bagnata ma quest’anno vedrai se piace a Dio che manco il Sahara…

No. Mi sveglio. Apro il mio uovo comprato online. Me lo spacco in dieci minuti (leggi “mangio”), poi mi siedo e aspetto. Aspetto che il cellulare si gonfi di nuovo. Io guardo lui. Lui guarda me, e sappiamo che non succederà. Ci sorrideremo l’un l’altro allora, come due vecchi commilitoni che hanno trascorso i meglio anni della loro vita giù sul Mekong.

E anche questa festa passerà. E c’avrà i suoi lati negativi passarla a casa. Ma io ne vedo pochi.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0