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Quarantena mia, come mi mancherai… L’opinione di chi in fase 1 ci stava più che bene

Quarantena mia, come mi mancherai… L’opinione di chi in fase 1 ci stava più che bene

Tutti a festeggiare l’inizio della fase 2. Eppure, c’è chi in quarantena stava una favola. Ecco l’unpopular opinion di chi sarebbe rimasto volentieri

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Tutti a festeggiare l’inizio della fase 2. Eppure, c’è chi in quarantena stava una favola. Ecco l’unpopular opinion di chi sarebbe rimasto volentieri a casa

È arrivato il momento tanto atteso, quello dell’addio all’autocertificazione. Finalmente potremo uscire di casa senza dover giustificare i nostri spostamenti, prendere di nuovo un caffè al bar e rivedere i nostri amici (sempre rispettando le regole!). Già dai social si percepisce che l’Italia è in festa per la fine della quarantena, passando da #iorestoacasa a #vivalafase2. Insomma, tutto molto bello, ma non per tutti è così.

Già durante la fase 1, si è fatta sentire sul web l’opinione di chi, a casa, non stava male. Certo, inizialmente la quarantena ha sconvolto un po’ tutti. Eppure, se da un lato alcune persone hanno vissuto con estremo disagio il periodo di “reclusione”, per altri è stata un’occasione positiva magari per concentrarsi sugli studi o sul lavoro, per riscoprire certe passioni o per riallacciare i legami con i propri cari. Ecco sono queste le stesse persone che oggi non stanno festeggiando per niente la fase 2… anzi.

Chi a casa ci vuole stare

Da un lato potrebbe trattarsi di predisposizione. Non tutti siamo animali sociali, e già prima della quarantena c’è chi preferiva starsene a casa a vedere un film piuttosto che uscire con gli amici. Quello che prima era considerato un comportamento anomalo, durante la pandemia è diventata la normalità. Partendo da questi presupposti, tornare indietro alla situazione di partenza non è sicuramente piacevole.

Chi odia i cambiamenti

In alternativa, potrebbe essere una semplice paura del cambiamento. Se ci pensate, proprio quando iniziavamo ad abituarci ad una nuova routine ecco che il nostro mondo viene stravolto di nuovo. A prescindere dall’entità della svolta, che in questo caso potrebbe essere considerata positiva, non è facile per tutti riadattarsi da capo. Come direbbero a Roma, ristiamo da capo a dodici.

Chi teme il virus

Infine, non dimentichiamoci della paura del virus stesso. Sembra scontato, ma molta gente non sembra entusiasta di questa nuova fase proprio per paura di uscire e contrarre il Covid. In questa categoria rientra anche chi sente la mancanza della fase 1 poiché associa inevitabilmente la fase 2 ad un nuovo aumento dei contagi.

Insomma, qualsiasi sia il motivo, c’è chi effettivamente sentirà la mancanza della quarantena. Io, da brava ipocondriaca, rientro appieno nell’ultima categoria. E voi?

#FacceCaso

Di Alice Favazza

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