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Dal 18 maggio potrai rivedere gli amici: allora, sei felice?!?!?

Dal 18 maggio potrai rivedere gli amici: allora, sei felice?!?!?

L'Italia è un paese che si basa sull'amicizia. Fondamentale nella vita, come nel lavoro: amici, amici di amici e benauguranti. E finalmente potremo r

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L’Italia è un paese che si basa sull’amicizia. Fondamentale nella vita, come nel lavoro: amici, amici di amici e benauguranti.

E finalmente potremo riuscire, a riveder le stelle. Già, è vero, si poteva già uscire per rivedere i congiunti. Le care vecchie zie del paese, o le nonne ed i loro centrini. E sti cazzi non ce li metti?! Perché dal 18 maggio noi rivedremo i nostri amici!

Sì, esatto. Non hanno il nostro sangue ma ce li siamo scelti noi: uno per uno. Anni e anni di coltivate amicizie andati in fumo lo scorso marzo; ora potranno risorgere dalle loro ceneri come una fenice. Questa è la notizia che aspettavamo! Quale giuoia, qual giubilo si leverà dai balconi canterecci degli italiani (che poi s’è cantato, ballato e applaudito un paio di giorni, giusto per fare qualcosa, poi è ridiscesa su di noi la fumosa cortina dello #sticazzismo dell’altro).

Immaginate, provate ad immaginare come sarà poter rivedere il vostro amico di infanzia. Tu lì, lui là, 2 metri, le mascherine. Sarà tutto così reale. Così sanguigno. Potrete abbracciarvi finalmente: ma con gli occhi eh, sia chiaro, abbracciarvi con gli occhi! Perché la distanza di sicurezza deve rimanere anche in questa fase. Tutto profumerà di progetti, di racconti. “Cos’hai fatto durante la quarantena? La pizzaaaaa? Ma che mente briosa e sbarazzina che hai, sei sempre stato un passo avanti a tutti!

Che poi non ci crede nessuno che non li avete visti, i vostri amici, in quest’ultima settimana. Basta guardare le foto scattate ai Navigli, o nei parchi di Roma, o a Mondello, storica spiaggia di Palermo. La gente che si voleva ritrovare, s’è già ritrovata. A casa sono rimasti du’ cojoni e la loro autocertificazione.

Già, lei. La cara autocertificazione. Lei vera amica. Amica che non ci ha mai abbandonato durante questa clausura forzata. Lei, amore nostro, da lunedì ci lascerà. Con tutte le sue infinite sorelle. Per ritrovarci, forse, un giorno a correre di nuovo insieme. Una nella tasca dell’altro, con gli insulti delle vecchie che ci piovono addosso da lassù.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

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