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Appassionato di videogiochi? Scopri il ruolo del game tester

Appassionato di videogiochi? Scopri il ruolo del game tester

Oggi vi parliamo di una professione che forse non conoscete: porta il nome di game tester, è dedicata a chi ama i videogiochi e non solo! Un vecchio

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Oggi vi parliamo di una professione che forse non conoscete: porta il nome di game tester, è dedicata a chi ama i videogiochi e non solo!

Un vecchio adagio recita “Fai il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la tua vita”, ed effettivamente riuscire a coniugare passioni personali e lavoro è il modo migliore per svegliarsi col sorriso e sentirsi pienamente realizzati. Purtroppo, però, non sono in molti a riuscire in questa “impresa” e, anzi, molto spesso il luogo di lavoro non viene vissuto in maniera così positiva come si vorrebbe. Per chi è appassionato di videogiochi, però, vi sono diverse opzioni da prendere in considerazione per dare una svolta alla propria vita: una è quella del game testing, un ambito professionale molto particolare e ambito. Ecco di cosa si tratta e come si può accedere a questa professione.

Cosa fa un game tester?

Chi ama il mondo dei videogiochi ne avrà certamente sentito parlare, ma quella del game tester è spesso considerata quasi come una figura mitologica, un ruolo destinato a pochi fortunati che possono guadagnarsi da vivere giocando. In realtà, il game testing è un vero e proprio lavoro, che unisce la passione per i giochi con l’opportunità di contribuire allo sviluppo di nuovi titoli.

Il ruolo del game tester è infatti essenziale nel processo di creazione dei videogiochi, dal momento che proprio la sua attività permette di garantire che i prodotti finali siano privi di difetti e offrano un’esperienza di gioco impeccabile agli utenti.
Il game tester è, in sostanza, responsabile di mettere alla prova i giochi in tutte le loro sfaccettature. Chi opera in questo campo, insomma, non si limita a giocare per divertimento, ma lavora con un approccio metodico e analitico per individuare eventuali bug, glitch o problemi di bilanciamento del gioco, svolgendo un ruolo cruciale nel garantire che ogni videogioco testato sia pronto per il pubblico prima del suo rilascio. In un’epoca come quella attuale, in cui il mercato videoludico è sempre più dinamico e vivace anche in virtù delle numerose proposte che trovano spazio in internet, i game tester più abili sono molto ricercati e il loro lavoro risulta particolarmente prezioso per affacciarsi sul mercato nel migliore dei modi. Le società che si occupano, per esempio, di sviluppare e distribuire i MOBA più avanzati o di arricchire giorno per giorno i cataloghi dei casino online con le slot machine più moderne di tipo megaways come Madame Destiny o con giochi di carte fedeli alle versioni originali, si servono proprio delle capacità dei game tester per essere certe di non sbagliare nulla. Un singolo errore potrebbe, del resto, causare il fallimento di un progetto dopo mesi e mesi di lavoro.

Quali competenze sono richieste ai game tester

È chiaro, dunque, che per essere dei bravi game tester non è sufficiente essere solo appassionati di videogame. Quello è senza dubbio un ottimo punto di partenza, ma ci sono altre competenze essenziali che un professionista del settore dovrebbe possedere. Per esempio, nella prova dei giochi è fondamentale avere la capacità di esaminare attentamente il prodotto e individuare eventuali problemi, sapendo quindi comprendere tutti i dettagli e segnalare in modo accurato qualsiasi anomalia.
È poi importante essere in grado di comunicare chiaramente i problemi individuati agli sviluppatori, lavorando in piena sinergia con questi ultimi affinché ogni anomalia possa essere risolta in modo tempestivo, e bisogna mostrare flessibilità e adattabilità, cioè essere in grado di testare il gioco in varie modalità e situazioni per identificare qualsiasi possibile problema.
In ultima analisi, anche se non obbligatoria, una formazione di stampo più tecnico su aspetti come la grafica e lo sviluppo potrebbe essere determinante per collocarsi in questo mondo: chi conosce questi aspetti così complessi, infatti, potrebbe essere in grado di leggere ancora meglio i problemi individuando rapidamente cause e soluzioni.

Come diventare un game tester

Ma come si diventa game tester? Qui la risposta va analizzata su più fronti: in primis. Infatti, è necessaria tanta esperienza pratica, anche quella fatta davanti al proprio PC di casa, essenziale per essere preparati sulla varietà di generi e di stili di gioco disponibili. A ciò, però, bisogna aggiungere una formazione specifica, che permette di affacciarsi al mondo del lavoro in modo più consapevole e completo. In questo senso, fondamentale è la partecipazione a corsi in cui vengono meglio esplicati i concetti di QA e gli strumenti di testing è essenziale, combinando conoscenza teorica e pratica. A questo punto, come per ogni lavoro, si può creare il proprio curriculum che evidenzi l’esperienza di gioco ed eventuali competenze correlate, come la partecipazione a beta testing, in maniera tale da rendere appetibili le proprie capacità alle aziende che operano in questo campo e cominciare a rendere la passione per il gioco una professione a tutti gli effetti.

#FacceCaso

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