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“Mr. Holmes – Il mistero dell’ultimo caso irrisolto” conquista il pubblico con uno Sherlock inedito

È ora nelle sale il leggendario detective che, grazie alla sua infallibile sagacità, riesce a risolvere anche l'ultimo caso irrisolto. Di Valeria Sant

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È ora nelle sale il leggendario detective che, grazie alla sua infallibile sagacità, riesce a risolvere anche l’ultimo caso irrisolto.

Di Valeria Santarelli

È lui. Proprio lui. Il leggendario Scherlock Holmes. Protagonista indiscusso di romanzi e racconti appartenenti al genere letterario del giallo deduttivo, il personaggio londinese torna ad occupare lo schermo, nelle vesti di un anziano investigatore che si trova a fare i conti con i troppi equivoci legati al mito che il suo nome evoca. Mr. Holmes si presenta senza pipa, oggetto che secondo le rivelazioni del protagonista, è un idea romanzata dal suo fido compagno Watson. Reinventato e interpretato sempre dalla fervida immaginazione del suo vecchio amico Watson, anche il finale dell’ultimo caso irrisolto a cui il sagace detective offre ora una soluzione pienamente plausibile, dopo aver scavato a fondo nella sua stessa vita.Sherlock Holmes è invecchiato e dopo aver abbandonato la professione, si ritira in una casa di campagna dove si gode finalmente la quiete della sua fattoria sulla costa britannica. Ad affiancarlo nel corso di tutto il film, oltre alla governante Mrs. Munro e suo figlio dodicenne Roger, è la sua passione per l’allevamento di api insieme al ricordo dell’ultimo caso che il detective non è mai riuscito a risolvere. Riaffiorano ombre sfocate di una donna debole, con la quale Holmes ebbe l’occasione di parlare ma lo fece attraverso un procedimento puramente logico, proprio dei suoi ragionamenti investigativi, escludendo a priori la sfera emotiva. Così nel corso del film, con l’aiuto del piccolo Roger, Holmes riesuma vecchi ricordi tra cui il tragico suicidio della donna, documentato da una foto della vittima, ritrovata tra le pagine del romanzo di Watson. Con questo ultimo indizio Mr. Holmes sancisce il finale dell’unico mistero irrisolto, in cui il suo acume per la prima volta si trova davanti ad una strada senza via d’ uscita, priva di somme deduttive: “La natura umana è un oscuro mistero la cui la sola logica non è in grado di fare luce.”

Ormai danneggiato dal trascorrere del tempo, l’anziano detective è perfino in preda a una sorta di Alzheimer che ne offusca la mente e i ricordi, costringendolo ad imbarcarsi in una lotta mentale contro il tempo per ripescare piccoli tasselli che ricompongano l’intero mosaico del suo passato. Tradito dall’età e dagli scherzi della mente, l’investigatore londinese Holmes fatica a tracciare una linea coerente che restituisca una chiara visione di tutti i suoi misteri precedentemente risolti. Così la pellicola di Bill Condon, seguendo Holmes nei suoi ricordi attraverso flashback ben calibrati, restituisce, solo in parte, una visione cronologica di alcuni dei suoi trascorsi remoti. Un Mr. Holmes che dopo tutto, nonostante i suoi vuoti di memoria, con carta penna e calamaio, riscrive per intero il racconto che lo ha reso il più celebre investigatore di tutti i tempi.Nella lunga lista dei Sherlock Holmes, Bill Condon miscela in particolare tre ingredienti che hanno dato vita alla personalità del Mr. Holmes ultranovantenne. Partendo dall’inconfondibile capitolo con Robert Downey Jr, (Sherlock Holmes 2009), il regista shakera la comicità di “Vita privata di Sherlock Holmes” (Billy Wilder, 1970) e il mistero di “Senza indizio” (con Thom Eberhardt, 1988), per creare un Mr. Holmes segnato da solchi profondi dell’età ma ancora padrone di quell’ arguta intelligenza e di quei piccoli segreti del mestiere che gli permettono di risolvere il mistero dell’ultimo caso. Bill Condon riesce, tuttavia, a mostrare in maniera fluida e limpida, il passaggio del detective più celebre di tutti i tempi da mito a personaggio reale, navigando nel corso dell’intero film, in una decostruzione della leggenda che mira a una marcata riaffermazione della realtà. Il regista mette così in scena con grande padronanza della pellicola un’ investigatore brillante, misterioso e assolutamente da non perdere.

Con alle spalle 150 anni di mistero, immaginazione e fantasia, il leggendario Sherlock Holmes torna a risolvere l’ultimo caso irrisolto della sua vita, in maniera sorprendentemente esaustiva sia sul piano umano che professionale. Un detective inedito, tutto da scoprire, mai visto così fino ad ora, che ripercorrendo la strada dei ricordi, fa rivivere una storia pregna di mistero e coincidenze e al contempo stesso piena di soluzioni, che sigillano definitivamente anche l’ultimo mistero irrisolto. Perchè dopotutto, come dice lo stesso Mr. Holmes, non si abbandona la vita, lasciando qualcosa in sospeso.

Di Valeria Santarelli

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