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Lauree fantasma vicine alla revoca: l’inchiesta a Palermo per i titoli mai conseguiti

Lauree fantasma vicine alla revoca: l’inchiesta a Palermo per i titoli mai conseguiti

Tra il 2007 e il 2010 una quarantina di lauree sono state conseguite a pagamento. Quaranta ex studenti si troveranno presto a tornare a studiare. Un g

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Tra il 2007 e il 2010 una quarantina di lauree sono state conseguite a pagamento. Quaranta ex studenti si troveranno presto a tornare a studiare.

Un giovane litiga con un impiegato dell’ateneo universitario di Palermo, una squadra mobile passava per caso ed assiste la discussione. Dopo qualche ora il giovane confessa: ha pagato per vedersi riconosciuto un esame che non aveva neanche sostenuto e si era indignato perché il voto attribuitogli non era quello pattuito. L’inchiesta si apre così, quasi per caso, e subito arriva ad Adriana Paola Cardella, responsabile della segreteria della facoltà di Economia, successivamente licenziata, che si occupava di verbalizzare tramite computer gli esami mai sostenuti.

Stessi fatti e dinamiche simili anche nelle facoltà di Ingegneria e Architettura: bastava pagare dai mille ai tremila euro per non dover affrontare qualche esame difficile da superare. Lauree “fantasma”, esami mai sostenuti e tanta, tanta disonestà: la Procura ha condotto un indagine che ha portato il Senato Accademico a revocare il primo titolo in Economia, probabilmente presto seguito da altri quaranta titoli: una quarantina di persone, laureatesi tra il 2007 e il 2010 potrebbero tornare presto a studiare e perdere il proprio lavoro.

Anna Paola Cardella è stata condannata a 5 anni con il rito abbreviato ed è andata in pensione per evitare altre ripercussioni. Il suo avvocato, in procinto di affrontare il processo in appello, sostiene che insieme alla sua assistita, altre persone sarebbero coinvolte nello scandalo universitario: l’inchiesta infatti, è estesa ad altri ex impiegati e ad altri venti studenti, in attesa del verdetto di un processo ancora in corso.

Di Silvia Noli

 

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