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Tagli all’istruzione: in Brasile migliaia di persone manifestano in tutto il Paese

Tagli all’istruzione: in Brasile migliaia di persone manifestano in tutto il Paese

Il nuovo Presidente brasiliano Jair Bolsonaro opta per dei tagli all'istruzione di 7,4 miliardi di reais e migliaia di persone scendono in strada per

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Il nuovo Presidente brasiliano Jair Bolsonaro opta per dei tagli all’istruzione di 7,4 miliardi di reais e migliaia di persone scendono in strada per manifestare.

Le foto sono molto significative, le manifestazioni che gli ultimi giorni hanno riempito le strade di oltre 200 città brasiliane sono dovute ai tagli all’istruzione voluti dal nuovo Presidente del Brasile Jair Bolsonaro.

Le particolari scelte di Bolsonaro sull’istruzione

Durante la campagna elettorale Bolsonaro aveva già fatto discutere per le sue idee riguardanti il mondo dell’istruzione. I più attenti si ricorderanno della sua volontà di “militarizzare le scuole”: ve ne avevo parlato qui. Il problema di cui vi parlo oggi, però, non è solo una frase ad effetto da campagna elettorale ma una vera e propria decisione. C’è da risparmiare in qualche modo, e i tagli all’istruzione sono stati una delle mosse del neo Presidente.

Questa volta il mondo dell’istruzione, e non solo, ha deciso di ribellarsi a questa decisone e migliaia di persone sono scese in strada per manifestare contro la decisione del Governo. Gli organizzatori hanno comunicato numeri davvero molto alti: 15mila persone a Brasilia, 20mila persone a Belem, 70mila persone a Salvador. Questi sono i numeri delle città in cui le manifestazioni sono state più sentite. Per la maggior parte si è trattato di manifestazioni di carattere pacifico, anche se in qualche città come a Rio de Janeiro si è verificato qualche scontro tra manifestanti e polizia.

I tagli previsti da Bolsonaro riguardano 7,4 miliardi di Reais (la moneta locale) che corrispondono a circa 1,6 miliardi di euro. Andrebbero a toccare sia la scuola che l’università.

La risposta di Bolsonaro

Era dal 2015 che il Brasile non vedeva manifestare per le sue strade una tale quantità di persone. Questo è un buon segno, la popolazione si rende conto di quanto sia controproducente tagliare sull’istruzione, in un Paese in cui bisognerebbe solo che investirci.

La riposta di Bolsonaro alle manifestazioni si è riassunta in un giudizio di valore contro i manifestati che sono stati giudicati degli “utili idioti manipolati da una minoranza che costituisce il cuore delle università federali del Brasile”.

Che ne pensate?

#FacceCaso

Di Chiara Zane

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