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Quando un bidello fa tremare un’intera scuola

In Liguria, circa 150 studenti rischiano di rimanere a casa domani. Il perchè? Mancano i bidelli... Ah, i bidelli. Categoria sicuramente amata da noi

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In Liguria, circa 150 studenti rischiano di rimanere a casa domani. Il perchè? Mancano i bidelli…

Ah, i bidelli. Categoria sicuramente amata da noi studenti. Preziosi alleati in diverse situazioni, persone (spesso) disponibili e amorevoli. Alcuni di loro ci trattano proprio come dei figli. E siamo tutti contenti. In Liguria, però, sta succedendo qualcosa di singolare.
Una scuola dell’istituto comprensivo ‘De Andrè’ di Castiglione Chiavarese è tenuta in scacco dalle sue tre bidelle. Una è ammalata, un’altra, grazie alla legge 104, è a casa ad assistere un suo familiare e l’ultima è pronta ad aderire allo sciopero nazionale e così la scuola rischia di rimanere chiusa per la giornata di domani. Gioia infinita per i 150 studenti ma una bella grana per l’istituto, anche perchè il sindaco Giovanni Collorado si starebbe mobilitando per far scattare una denuncia per interruzione di pubblico servizio.
Quasi come un guerriero rimasto disarmato, il dirigente scolastico ha dichiarato: “Senza il personale di controllo i bambini possono correre dei rischi”. Bene, ma il primo cittadino non ci sta e ha rilanciato: “E’ un fatto gravissimo. Ogni anno spendiamo 150mila Euro per tenere aperto il plesso scolastico. All’unanimità è stata votata una delibera con cui incarichiamo un avvocato di predisporre una denuncia alla Procura della Repubblica per interruzione di servizio pubblico in caso la bidella confermi l’adesione allo sciopero, indetto tra l’altro da una sigla sindacale che non è neppure presente in zona. La libertà di sciopero è sovrana ma quando questa viene a ledere un’intera collettività bisognerebbe procedere alla precettazione e comunque impedire lo sciopero”.
E mentre i ragazzi restano con le dita incrociate, l’ennesima falla nel sistema scolastico si allarga senza controllo.

Di _Riccardo Zianna_

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