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Concorso scuola 2016: le segnalazioni dei docenti

Se è questa la Buona Scuola, cominciamo male. Di Alice Nieri Sono circa 60 mila i posti disponibili per poter lavorare nelle scuole. 7.237 posti per l

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Se è questa la Buona Scuola, cominciamo male.

Di Alice Nieri

Sono circa 60 mila i posti disponibili per poter lavorare nelle scuole. 7.237 posti per la scuola dell’infanzia, 21.098 per la scuola primaria, 16.616 per la scuola secondaria di primo grado e 18.255 per la scuola secondaria di secondo grado, con le assunzioni che avverranno nel triennio 2016/2018. Il concorso sarà composto da una prova scritta che durerà 150 minuti dove verranno fatte 8 domande sulla materia d’insegnamento scelta e 2 in lingua straniera, e da una prova orale, di 45 minuti, dove il candidato dovrà simulare una lezione in circa 35 minuti, mentre gli ultimi 10 verranno dedicati a un confronto tra commissione e candidato. Di questi numero, abbiamo parlato più volte, ma una rinfrescata ogni tanto non fa di certo male.

Da questo concorso però sono nate moltissime polemiche da parte degli insegnanti, mosse in particolare su Twitter. Una di queste è quelle che riguarda il merito. Molti di loro infatti lamentano il fatto che chi ha svolto il Tirocinio Formativo Attivo, dopo aver passato una selezione molto dura e dopo mesi di formazione, impegno e esami, dovrà fare il concorso nello stesso identico modo degli altri. Proprio per questo gli insegnanti sui social scrivono: “Cosa insegniamo? Che il merito non vale nulla?” e ancora “I TFA sono l’emblema del giovane italiano fregato. E’ perdente la scuola e gli abilitati TFA – selezionati, preparati nei contenuti e nelle metodologie, ma fuori dalla scuola -sono l’emblema di questa sconfitta”.
Altre contestazioni riguardano il fatto che molte categorie di insegnanti rimangono escluse dal concorso: infatti possono essere ammessi solo gli insegnanti abilitati TFA-PAS o che hanno conseguito il diploma magistrale entro il 2002 per il bando infanzia e primaria. Quindi non potrebbero partecipare al concorso tutti quegli insegnanti che casomai seguono gli alunni da molto tempo, ma che non hanno l’abilitazione. Ci sono casi con più di dieci anni di esperienza alle spalle, che dovranno tornare sui libri e sottoporsi anche loro al concorso. Per non parlare dei precari. Non si riesce a capire perché chi ha più di 36 mesi di precariato continuativo in aula, ed è abilitato, deve partecipare al concorso nello stesso modo degli altri. Proprio per queste categorie escluse il sindacato Anief ha già annunciato che presenterà ricorso.
Una delle tante domande che gli insegnanti si pongono è come saranno compilate le graduatorie di merito al termine del concorso. A spiegarcelo è OrizzonteScuola, che sottolinea come la commissione compila la graduatorie e l’USR di territorio l’approva con una validità di tre anni.

La novità è invece che il numero verde attivato per rispondere alle domande degli insegnati sarà attivato un’ora in più, ovvero dalle 13 alle 14. Il che sarebbe perfetto se non fosse che sono già arrivate le prime segnalazioni del suo malfunzionamento, infatti il numero sembra non funzionare.
Ma tolto tutto questo, il concorso si farà, le iscrizioni sono aperte e si concluderanno alle ore 14 del 30 Marzo. Speriamo soltanto si riescano a risolvere almeno alcune delle questioni lasciate aperte fino ad oggi.

Di Alice Nieri

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