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Anno nuovo, nuovo rettore

L’Università di Brescia si prepara alle elezioni per il successore di Pecorelli. Tanti candidati e la campagna elettorale in vista. Di Giulia Pezzullo

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L’Università di Brescia si prepara alle elezioni per il successore di Pecorelli. Tanti candidati e la campagna elettorale in vista.

Di Giulia Pezzullo

C’è aria di cambiamenti all’Università di Brescia. Il rettore Sergio Pecorelli lascia il suo posto e parte il toto nome per il successore alla gestione dell’Ateneo.
I candidati sono veramente molti, nove per la precisione, e investiti delle cariche più disparate: prorettori, direttori di dipartimento, docenti ordinari e presidenti di corso. In realtà, fino a pochi giorni fa, l’unico nome quotato per la figura di nuovo rettore era quello di Saverio Regasto (direttore del dipartimento di Giurisprudenza) in quanto aveva presentato la domanda di candidatura a febbraio allegando un buon programma in continuità con la politica universitaria di Pecorelli. A lui, si sono aggiunti Maurizio Memo (prorettore), Claudio Teodori (docente di Economia), Alessandro Padovani (presidente del corso di Medicina), Rodolfo Faglia, Emilio Sardini, Maurizio Tira, Riccardo Leonardi e Gian Paolo Beretta (tutti proveniente dalla facoltà di Ingegneria).

È esorbitante il numero di professionisti del mondo universitario ingegneristico accorsi all’appello di candidatura per il rettorato; formalmente, si chiedeva una nomina per facoltà e, di fatti, non è escluso che nei giorni a seguire si giungerà ad una scrematura della lista fino ad ottenere un solo nome per la facoltà di Ingegneria in modo anche da non disperdere eccessivamente i voti. La commissione di valutazione ha già completato i controlli di routine e ha giudicato idonei tutti e nove i pretendenti al posto di rettore. L’Università di Brescia sarà chiamata al voto nella Sala Consigliare di Palazzo Bettoni in tre giornate distinte: 7, 21 e 30 giugno (la terza data sarà di ballottaggio). Le elezioni sono un pochino articolate in quanto fanno fede su un meccanismo di cumulo dei voti che pondera il peso della facoltà e delle persone con diritto al voto. Il punteggio totale ottenibile è di 530 votazioni ripartite tra professori ordinari e associati (1 punto ognuno), ricercatori (0,6 punti ognuno), Senato accademico e Consiglio di amministrazione degli studenti (31 punti per un totale di 62 persone), Comitato del personale tecnico amministrativo (32 voti per un totale di 16 persone). Le prime due giornate di elezioni serviranno a eleggere i candidati favoriti in quanto, con nove nominativi, sarà complicato raggiungere una maggioranza rilevante; il 30 giugno, infatti, avrà luogo il ballottaggio tra i due nomi che risulteranno vincitori dalle votazioni precedenti.

Fare previsioni sull’andamento delle elezioni del nuovo rettore è un’impresa alquanto ardua; questo perché non è ancora iniziata la campagna elettorale che vedrà i candidati promuovere il proprio piano per il periodo di rettorato 2016-2022. Si può affermare, tuttavia, che l’area medica ha un peso rilevante sulle votazioni, seguita da quella di ingegneria, e che sarà molto importante ai fini della vittoria il programma del candidato in continuità rispetto alla politica universitaria di Pecorelli. In ogni caso, chiunque sarà eletto inizierà il suo lavoro come rettore dell’Università di Brescia il 1 novembre 2016.

Di Giulia Pezzullo

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