Tempo di lettura: 2 Minuti

Ti piacerebbe ricevere 3mila euro al mese per vivere in una villa di una bellezza indescrivibile e creare opere d’arte?

Ti piacerebbe ricevere 3mila euro al mese per vivere in una villa di una bellezza indescrivibile e creare opere d’arte?

Se la risposta è si, questo articolo è proprio ciò che fa per te. Di Carolina Saputo È bella da far paura, austera a volte, sicuramente imponente, iso

Arriva la laurea per diventare geometra
L’Europa che Vogliamo
Nasce a Napoli la prima iOS Developer Academy d’Europa

Se la risposta è si, questo articolo è proprio ciò che fa per te.

Di Carolina Saputo

È bella da far paura, austera a volte, sicuramente imponente, isolata dal resto del mondo e con un panorama invidiabile a molti altri punti strategici; il suo nome è Villa Medici, una perla rara (e quasi nascosta oserei dire) nel cuore della Capitale, dal 1803 prestigiosa sede dell’Accademia di Francia a Roma. La vera particolarità di questo archetipo del “luogo perfetto” è che sembra possibile viverci e ricevere anche uno stipendio mensile, ad una condizione: che tu sia un artista intento a creare la tua prossima opera d’arte.

borsisti 2  Borsisti

I borsisti partecipanti sono compositori, architetti, scrittori, street artist, storici dell’arte; francesi e non. Per vincere il concorso è necessario presentare un progetto d’interesse per l’Accademia che motivi la permanenza a Roma; la borsa dura 12 mesi e in quel periodo vengono messi a disposizione dell’artista un atelier e un appartamento; lo stipendio è di 3mila euro, che salgono a 4 se è presente famiglia al seguito.

Oscar Lek&Sowat

La curiosità in questi casi ha sempre la meglio, quindi dando un’occhiata agli attuali 15 artisti presenti nella Villa, scopriamo personalità di altissimo livello, come Lek&Sowat, gli street artist che danno valore con grandi sperimentazioni alle rovine moderne, il grande regista Laurent Bazin, ideatore del fortunato concetto di “schiavitù della retina”, Julie Cheminaud, filosofa che attualmente a Villa Medici sta scrivendo un saggio sulla “sindrome di Stendhal”; e ancora lo scrittore Oscar Coop-Phane, intento nella stesura di una trilogia sul Vaticano, o il geniale designer Johan Brunel, a lavoro con il progetto “La Rencontre”, strana mistione tra la sauna finlandese e le antiche terme romane. Finalmente (direi) la natura umana realizza di non poter vivere senza un briciolo di arte. Buon lavoro.

Johan

Di Carolina Saputo

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0