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In attesa della Camera per “Scuola e ricerca”

Passa al Senato la fiducia sul decreto legge per la funzionalità del sistema scolastico. Di Giulia Pezzullo Ieri è stata votata la fiducia in Senato d

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Passa al Senato la fiducia sul decreto legge per la funzionalità del sistema scolastico.

Di Giulia Pezzullo

Ieri è stata votata la fiducia in Senato del decreto 2299 “Scuola e ricerca”, passata con 168 sì, 90 no e un solo astenuto (non contando l’assenza in aula del presidente Giorgio Napolitano e della senatrice a vita Elena Cattaneo). Questa notizia arriva inondata di speranza per le nuove prescrizioni di Buona Scuola (tutto ciò che compete alla legge 107, per intenderci); il decreto, infatti, è stato promosso per regolamentare varie questioni fumose o irrisolte che avevano sollevato polemiche e controversie.

L’approvazione di questo emendamento porterà una ventata di aria fresca per 1732 docenti presenti nelle graduatorie del concorso di assunzioni del 2012, che inizieranno a lavorare come insegnanti di ruolo a partire dal prossimo anno scolastico; anche i docenti dell’infanzia e delle elementari di Lazio, Sicilia e Campania potranno sperare di essere assunti su scala nazionale (a causa della mancanza di posti disponibili).

Un altro punto importante toccato dal decreto riguarda i bonus per le commissioni giudicatrici dei test per i docenti che si stanno svolgendo in questi giorni (iniziati il 28 aprile, li stiamo seguendo passo, passo): è pertanto raddoppiato il compenso che spetterà ai commissari che stanno lavorando al concorso a cattedre. In conseguenza alle opposizioni mosse dal sindacato Anief, inoltre, è stato approvato anche l’obbligo di pagamento per supplenti e per docenti a tempo determinato entro 30 giorni dall’ultimo giorno di insegnamento; un passo importante, questo, poiché è nota la lentezza e l’incongruenza delle procedure di accredito dello stipendio per i dipendenti del mondo dell’istruzione.

È stato poi posto l’accento sulle tempistiche di assunzione relative al prossimo anno scolastico e si è ottenuta la proroga fino al 15 settembre 2016, ossia quando le campanelle avranno già suonato le prime note.

In aggiunta a tutte le questioni burocratiche, c’è un tassello importante, quello sugli interventi di decoro e di manutenzione delle strutture scolastiche. Nota la situazione di degrado di molte scuole italiane, era doveroso stanziare dei fondi utilizzabili solo ed esclusivamente per il rifacimento delle parti malridotte di aule, palestre e laboratori; infatti, l’emendamento prevede un dilatamento dei tempi per terminare tutti gli interventi del progetto #scuolebelle senza bisogno di attendere nuove autorizzazioni e altri soldi. Non mancano i bonus per il sostegno dei ragazzi disabili (12 milioni di euro a partire dal 2017) e quelli per i ragazzi stranieri maggiorenni, in possesso di permesso di soggiorno, pari a 500 euro.
Tuttavia, il decreto legge è ancora a tre quarti del suo percorso in quanto manca ancora la fiducia della Camera, che potrebbe vedere aperte le discussioni già martedì 17 maggio. Non si può pensare di far slittare il voto troppo in là poiché incombe la scadenza del 29 maggio sulle decisioni da prendere in ambito istituzionale (in vista anche del 31 maggio, ultimo giorno di prove scritte del concorsone).

Staremo a vedere.

Di Giulia Pezzullo

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