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Vuoi legare i giovani al tuo brand? parlagli di lavoro

Sport e musica non catturano più l’attenzione come un tempo e i marchi hanno compreso che se l’argomento trattato è il lavoro, i giovani rivolgono lor

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Sport e musica non catturano più l’attenzione come un tempo e i marchi hanno compreso che se l’argomento trattato è il lavoro, i giovani rivolgono loro a propria attenzione.

Di Ludovica Gentili

Forse c’è qualcuno che anche se per un proprio interesse, sta puntando gli occhi con attenzione proprio sulla categoria giovanile. Stiamo parlando dei brand e dei marchi pubblicitari che hanno compreso quanto i giovani possano influenzare il mondo delle mercato per quanto concerne moda e tendenze in ogni campo e settore.
Il mondo è cambiato, la comunicazione è cambiata, si parla attraverso immagini e comportamenti, non più tramite le parole che si disperdono nell’aria, ecco perché un giovane con il suo stile, il suo modo di porsi in società, cattura l’attenzione di chi sta dalla parte di colui che vende.

Il tasso della disoccupazione giovanile sta aumentando del 50% ecco perché probabilmente è arrivato il momento di parlare ai giovani di lavoro e non più solamente di temi frivoli, che per quanto necessari ad alleggerire e completare la vita di tutti i giorni, non portano alla produttività. I brand stanno trovando il linguaggio giusto da adottare per parlare a tutti coloro che si apprestano ad entrare nel mondo del lavoro, per invitarli a porre l’attenzione su di esso e perché accorgendosi di quanto potere hanno per il loro mercato, sfruttano l’unione delle due cose per raggiungere il proprio obiettivo: vendere e legare i giovani al proprio brand.
È un momento storico delicato, dove in molti, lamentandosi di non avere, ne vedere la costruzione di un futuro davanti a sé, trovano più sollievo se di lavoro se ne parla, se non altro per alimentare una speranza, così marchi e brand hanno capito che l’attenzione è maggiormente rivolta a loro se si parla di questo piuttosto che di musica o sport e così si stanno muovendo.

Ma noi ci chiediamo: ma se oltre a parlarne lo offrissero anche? magari contribuirebbero a rimettere in piedi un sistema che spazio concreto ai giovani non ne da.

Di Ludovica Gentili

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