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Alternanza scuola-lavoro: semplicemente una bella storia

I pro dell’alternanza scuola-lavoro. Addio agli insegnamenti frontali e troppo giurassici, benvenuta aria di cambiamento. Una scuola meno nozionistica

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Alternanza scuola-lavoro: a che punto siamo?

I pro dell’alternanza scuola-lavoro. Addio agli insegnamenti frontali e troppo giurassici, benvenuta aria di cambiamento.

Una scuola meno nozionistica e più sperimentale, questo è quello che ci si aspetta dall’alternanza scuola-lavoro.
La chiave fondamentale per garantire un domani qualitativamente superiore a migliaia di giovani che per la prima volta hanno l’opportunità di porre le basi per il loro futuro, toccando con mano il mondo del lavoro.
In questo processo di cambiamento,

fondamentale il ruolo delle aziende e delle varie istituzioni territoriali sia private che pubbliche

che stanno collaborando alla formazione dei ragazzi.
Imprese e Ufficio Scolastico Provinciale per la prima volta insieme verso un obiettivo comune, quello di superare definitivamente modelli di insegnamento “frontali” troppo giurassici e formali, per approdare alla formazione codificata e on-the job, tra istituzione, cultura e problem-solving.

Uno degli obiettivi del progetto è quello di

ridurre le attuali asimmetrie tra domanda e offerta di lavoro in un ciclo continuo verso maggiore flessibilità, senza precarietà e con la speranza di formare profili “resilienti” e adattivi a mutare le proprie competenze in base alla richiesta del mercato.

Una strada, quella intrapresa dalla riforma, che renderà i mercati del lavoro sicuramente più dinamici e interpreterà al meglio la frontiera della manifattura 4.0. Per dirla alla #FacceCaso, semplicemente una bella storia.

Di Francesca Romana Veriani

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