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Cos’hanno in comune Dybala e una biologa? Facile: un’idea sui negazionisti del Covid

Cos’hanno in comune Dybala e una biologa? Facile: un’idea sui negazionisti del Covid

I negazionisti del Covid fanno, comunque, sempre parlare di loro. Chi li dice essere "in buona fede" e chi li accumuna ai terrapiattisti. Cosa hanno

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I negazionisti del Covid fanno, comunque, sempre parlare di loro. Chi li dice essere “in buona fede” e chi li accumuna ai terrapiattisti.

Cosa hanno a che vedere un campione di calcio, Paulo Dybala, e una biologa? A quanto pare un’idea sui “negazionisti” del Covid. L’avreste mai detto? Uno per vivere segna e fa sognare milioni di persone, campione della Juventus e della nazionale Argentina, l’altra decifra il mondo che ci circonda nel nome della scienza, oltre ad essere una autrice del mitico Superquark. Diversi, distantissimi, eppure simili per una volta: entrambi hanno un’opinione su coloro che la Covid proprio non ci credono. Quelli del 5G e dei “poteri forti”, per capirci.

Chi la mette sul piano biologico-neuronale, chi va di “terrapiattisti”, invece.

La biologa sui negazionisti, seguendo le idee di Miller…

Credo che il negazionista sia quasi sempre in buona fede”, diceva qualche giorno fa la dottoressa Barbara Gallavotti in diretta su La7. “Così come avviene in certe forme di demenza, in cui i sensi comunicano al cervello informazioni false, analogamente con i negazionisti tutto parte dall’incapacità di distinguere tra informazioni fondate e infondate”.

La parte del cervello dedicata al pensiero razionale confeziona quelle informazioni false in modo da renderle convincenti”.

…e Dybala, che non ci va giù leggero

In una recente intervista rilasciata a Vanity Fair, abbiamo scoperto un Dybala non solo calciatore. Fine conoscitore del gioco degli scacchi: “fino all’età di 18 anni ho partecipato a diversi tornei nella mia città, Cordoba. Vincevo quelli provinciali, poi ho fatto il salto a livello nazionale e ho conquistato un buon secondo posto”.

Ed anche informato e attento a proposito della pandemia che sta imperversando in tutto il globo. Riguardo al Covid, e ai negazionisti, racconta infatti: “Io l’ho già avuto, casomai sono loro a doversi preoccupare quando incontrato me. I negazionisti hanno lo stesso valore intellettuale dei terrapiattisti. Non fatemi aggiungere altro”.

Così distanti, così vicini. Eventi storici come quello che stiamo attraversano, non lasciano nessuno indifferente.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

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