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I primi due giorni dell’opera di Christo sul lago d’Iseo

I primi due giorni dell’opera di Christo sul lago d’Iseo

Da ieri è stato aperto “Floating piers”, opera d’arte che permetterà di camminare sul lago in maniera gratis. Aperto h24, sarà fruibile fino al 3 lugl

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Da ieri è stato aperto “Floating piers”, opera d’arte che permetterà di camminare sul lago in maniera gratis. Aperto h24, sarà fruibile fino al 3 luglio. Ecco come stanno andando i primi giorni.

Il progetto era un sogno pensato insieme alla defunta moglie Jeanna, ma dopo mesi di lavoro, da sabato 18 Giugno è diventato realtà.
Floating piers, ossia la lunga piattaforma arancione sull’acqua, realizzata dall’artista contemporaneo bulgaro Christo, permette in forma gratuita di accompagnare i visitatori dalla terraferma all’isolotto nel centro, per poi proseguire verso un’altra sponda.

Dalle prime foto mi ha affascinato, e personalmente farò di tutto per andare a visitarlo. Non sarà semplice, visto che i visitatori sono già stati uno sproposito (oltre 50mila il primo giorno, per una capienza di 7mila unità in contemporanea) e continueranno a crescere giorno dopo giorno, ma l’idea, molto “divina”, merita sia per l’unicità che per la breve presenza. In più sembra creare un legame tra l’uomo e la natura, un tocco d’arte che può dare la possibilità di restare sospesi sul lago e concederci a qualcosa che raramente facciamo per mancanza di tempo: riflettere.

I due giorni hanno dato ragione all’artista, visto che l’affluenza enorme ha addirittura intasato le linee ferroviarie, ritardando i collegamenti e obbligando il centro di controllo a sospendere in determinati momenti l’accesso. Oggi il maltempo ha provocato l’allerta e la sospensione delle visite, in quanto pericoloso accedere con la pioggia (si è pur sempre in bilico sull’acqua!).

Nonostante il mio parere positivo e affascinato (che conta quanto una lampadina fulminata), il vate Vittorio Sgarbi non si è fatto attendere nel dire la sua, giudicando l’installazione “una passerella verso il nulla”, perché non considera sensato il raggiungimento del lago senza sfruttare tutti i luoghi più belli sulle sponde. Al di la delle immancabili critiche, “floating piers” è lì, in attesa di essere letteralmente vissuta.
E voi siete disposti a inoltrarvi nel “nulla” del lago?

Di Umberto Scifoni

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