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La rivoluzione rosa parte da Bologna

Da domani all'università di Bologna tutti documenti saranno al femminile. All'Università di Bologna, in tutti documenti saranno inseriti nomi di ruoli

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Da domani all’università di Bologna tutti documenti saranno al femminile.

All’Università di Bologna, in tutti documenti saranno inseriti nomi di ruoli e cariche al femminile.

La svolta guidata dalla prorettrice e linguista con delega delle risorse umane Chiara Elefante, arriverà già da domani. Le forme femminili sono “grammaticalmente, e non solo politicamente, corrette” ci tiene a sottolineare nel portale dell’Ateneo.
“Una forbice che più si va verso i vertici più si allarga in modo allarmante”, osservano Chiara Elefante e la protettrice Paola Salomoni con l’aiuto delle delegate Elena Luppi e Tullia Gallina Toschi: “Il maschile singolare per ruoli, cariche di autorità o prestigio non ha fondamento linguistico, ma solo culturale e sociale. Vogliamo contrastare il conservatorismo nella lingua per demolire stereotipi inconsci spesso introiettati Dalle stesse donne”.

E magari un giorno si arriverà alla prima direttrice dell’Alma Mater. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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