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Che faccio se trovo un pelosetto per strada?

Che faccio se trovo un pelosetto per strada?

In estate sono più frequenti i casi di abbandono di animali. Ecco come comportarsi in caso di ritrovamento di un cane o un gatto in difficoltà. Una te

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In estate sono più frequenti i casi di abbandono di animali. Ecco come comportarsi in caso di ritrovamento di un cane o un gatto in difficoltà.

Una terribile piaga sociale che ancora non si riesce e debellare è quella che riguarda l’abbandono degli animali. Cani, gatti ma anche tartarughe, conigli e altri piccoli animaletti spesso domestici sono abbandonati ogni anno da persone che fatico a chiamare tali. Proprio loro che ci amano alla follia e senza alcuna pretesa vengono lasciati su strade o in boschi privi di cibo, acqua e amore.

L’estate, poi, è il periodo in cui tutto questo avviene più di frequente poiché le famiglie partono per le vacanze ed è un problema portarsi dietro il pelosetto della casa. Questa credenza in realtà è una grandissima bufala! Tutti gli animali possono essere ospitati in ricoveri estivi dove saranno accuditi da esperti e dove potranno giocare con altri animali. Inoltre esistono tantissimi luoghi di villeggiatura in cui poter portare i nostri piccoli amici e passare la vacanze insieme.

Di sicuro ti sarà capitato di vedere un cane o un gatto per strada abbandonato a se stesso; in questi casi, c’è una precisa procedura da seguire per salvare la vita del piccolo. Prima di tutto, è necessario stabilire se l’animale sia di proprietà o randagio: basta notare se ha il collarino con la medaglietta o, ancora meglio, il tatuaggio o il microchip. In questi casi, sarà sufficiente rintracciare il proprietario che, in caso di abbandono, rischia fino ad un anno di galera e una multa di 10mila euro. In caso contrario, invece, bisogna chiamare i vigili della zona in cui è avvenuto il ritrovamento in quanto i canili non hanno la possibilità di intervenire senza l’intermediazione delle forze dell’ordine.

Avvicinare un pelosetto impaurito e magari anche ferito non è sempre facile: la prima cosa che penserà è che vuoi fargli del male. Accucciati e prova a chiamarlo e a rassicurarlo per toglierlo dalla situazione di pericolo; fai anche attenzione ai segnali che manda: pelo dritto, denti scoperti e ringhi sono un chiaro monito di inavvicinabilità. Il passo successivo, è provare ad offrire cibo e acqua per far capire all’animale che si vuole avere un contatto pacifico con lui. Non sempre il piccolo gradirà il regalo ma inizierà di certo a calmarsi. Nei casi peggiori, in cui non riesci proprio ad avvicinarti, bisognerà chiamare i volontari di associazioni di protezione animali (Enpa, Prontofido, Sos Randagi, Mondo Gatto, …) e i vigili. Inoltre, se il cane o il gatto è ferito devi metterti in contatto con i veterinari dell’ASL o con l’Ente Protezione Animali o con la Polizia Locale che hanno l’obbligo di intervenire per recuperare l’animale e portarlo al sicuro.

Se poi assisti fisicamente ad un caso di abbandono o di maltrattamento, chiama subito le forze dell’ordine e prendi nota di tutti i particolari adatti al riconoscimento della persona che si è macchiata le mani. Potrai permettere che la giustizia punisca a pieno titolo chi tratta male i nostri amici animali. Salvare una piccola vita è complicato e richiede molto tempo, soprattutto per la fase di avvicinamento e conquista della fiducia; un animale che ha subito maltrattamenti o abbandono è diffidente e ha paura di incorrere in altre cattiverie. Ma tu puoi scongiurare il peggio e utilizzare una mezz’ora della tua vita per occuparti di pelosetti innocenti che hanno tutto il diritto di vivere serenamente e con amore e cure.

Fai la scelta giusta: quando vedi un animale in difficoltà, aiutalo.

Di Giulia Pezzullo

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