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Morte in diretta a Berkley

Morte in diretta a Berkley

Una raffica di proiettili colpisce tre ragazzi fermi nella loro auto. Il video è visibile su Facebook. Immagina di essere in macchina con i tuoi amici

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Una raffica di proiettili colpisce tre ragazzi fermi nella loro auto. Il video è visibile su Facebook.

Immagina di essere in macchina con i tuoi amici a cantare una canzone che ti piace e, magari, a fumarti una sigaretta. Ti rilassi, sei con le persone con cui hai condiviso una vita e state partendo per andare a divertirvi da qualche parte. Ora immagina che quell’aria di relax sia infranta da colpi di pistola indirizzati verso di te e i tuoi amici. Ecco che un giorno di amicizia si trasforma in un giorno di dolore.

È ciò che è successo a Berkley, in Virginia, ai danni di tre giovani tra i 27 e i 29 anni. I ragazzi erano fermi nella loro auto a Norfolk, e uno dei tre, TJ Williams, aveva tirato fuori il cellulare per riprendere gli altri mentre cantavano una canzone. Il clima era quello di un martedì rilassato tra amici, senza montature e senza finzione. All’improvviso, 30 proiettili sono entrati nella macchina colpendo i ragazzi e lasciandoli feriti nell’auto. Il telefono è caduto a terra ma ha continuato a registrare le voci delle persone accorse vicino al luogo del fatto.

Si possono sentire “Non dormire. Tieni gli occhi aperti, stanno venendo a prenderti” e poi le voci dei medici che prelevavano i giovani dalla macchina per portarli in ospedale. Due di loro hanno presentato gravi ferite, mentre il terzo ha riportato lesioni meno preoccupanti. Il video, che dura 71 minuti, è stato caricato su Facebook da JT Williams, che ha registrato inconsciamente una scena del crimine.

In pochi giorni, questo è il terzo caso di aggressione armata ai danni di giovani filmata in diretta. Ricordiamo il caso di Dallas, durante il quale dei poliziotti hanno pesato a sangue un ragazzo, e il caso di Antonio Perkins, ucciso da una serie di proiettili mentre si riprendeva con il cellulare. Sempre più numerosi i casi di sparatorie in America che provocano vittime a non finire. Sembra non esserci una soluzione in grado di risolvere questo grave problema sociale che, tra vendette fra clan o d’amore e atti di follia, è una vera e propria piaga.

Di Giulia Pezzullo

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