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Stanchezza Cronica: la malattia dei giovani

Stanchezza Cronica: la malattia dei giovani

I più colpiti sono gli adolescenti. Potrebbero esserci importanti sviluppi nello studio della Stanchezza Cronica. La malattia, da sempre considerata u

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I più colpiti sono gli adolescenti.

Potrebbero esserci importanti sviluppi nello studio della Stanchezza Cronica. La malattia, da sempre considerata un disagio di stampo psicologico, scaturirebbe invece da patologie autoimmuni o virus. Scoperta, questa, che cambierebbe radicalmente l’approccio a questo malattia. Per stanchezza cronica si intende, per chi non lo sapesse, una somma dei seguenti sintomi che si presenti per un arco di tempo non inferiore ai sei mesi: forte senso di affaticamento, dolori muscolari, mal di testa, faringiti ricorrenti o difficoltà di concentrazione.

La sindrome colpisce due adolescenti su cento, limitandone l’attività e la produttività scolastica, oltre che la vita sociale. Una curiosità, ma gli adolescenti affetti da stanchezza cronica possono effettuare degli sport, o sarebbe meglio evitare qualsiasi attività fisica di forte impatto sull’organismo? La risposta ce la fornisce la dottoressa Caterina Zilli, pediatra e membro del comitato scientifico “Malati di sindrome da stanchezza cronica”: “Va calibrata (la pratica sportiva n.d.r.) caso per caso. L’ideale è svolgere un’attività aerobica per mantenere costanti il tono muscolare, la pressione arteriosa e la gittata cardiaca. Ci sono studi che evidenziano un miglioramento dei sintomi con mezzora di sport al giorno.”

Per fortuna ad accompagnare la vita della famiglia, e del ragazzo in particolare, ci sarà il pediatra che darà al paziente “supporto, terapie minori e, soprattutto, strategie di vita” conclude la dottoressa Zilli.

Di Giulio Rinaldi

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