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Il fallimento della Buona Scuola: oggi 1 settebre, c’è ancora chi non sa dove deve andare

Ieri centinaia di docenti hanno preso d’assalto la sede milanese del provveditorato. Oggi il verdetto finale. Ma dove andremo a finire? #FacceCaso. Og

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Ieri centinaia di docenti hanno preso d’assalto la sede milanese del provveditorato. Oggi il verdetto finale. Ma dove andremo a finire? #FacceCaso.

Oggi è 1 settembre e a Milano, a poche ore dall’inizio dell’anno scolastico, ci sono ancora un’infinità di docenti che non conoscono la loro scuola di destinazione. Via Soderni, sede del provveditorato milanese, ieri è stata letteralmente presa d’assalto alla ricerca di risposte che a quanto pare per molti docenti ancora tardano ad arrivare.

“Siamo stati nominati su ambiti territoriali di Milano e provincia – spiegano i prof inferociti – ma poche ore dal 1 settembre, giorno in cui prenderemo servizio, non sappiamo in quale scuola insegneremo”.
Gabriella Guarnissi, dalla Calabria: “Devo sapere se lavorerò in città o nell’hinterland perché ha due bambini piccoli dovrei prendere casa”. Claudio, da Brindisi: “Riceviamo risposte contrastanti chi dice che dobbiamo tornare domani, che ci prometti una soluzione. Trattati come bestie da macello”.
Peggio ancora la situazione per alcuni insegnanti di Economia aziendale e Discipline pittoriche individuati la scorsa settimana dai dirigenti dei tecnici Giorgi e Bertarelli di Milano e del Belisario di Indago. Venerdì scorso il ministero ha destinato quei posti ad altri docenti in graduatoria, per giunta con punteggi inferiori. Potete immaginare da voi l’ira dei dei prof che ieri mattina hanno quasi buttato giù l’ufficio del Personale. “L’ennesima prova del fallimento della Buona Scuola, queste operazioni andavano svolte entro il 31 luglio” ha commentato Caterina Spina, segretaria Flc-Cgil Milano.
Verso le 12 di ieri arriva la tanto attesa risposta del Ministero: “Entro mezzanotte riceverete una mail con la scuola di destinazione” e per quanto riguarda la sovrapposizione degli incarichi: “i docenti indicati dal ministero hanno la precedenza. Nella richiesta avevano indicato la priorità per i corsi serali” a differenza di quelli scelti dai dirigenti. In serata, uno dei prof riceve dal ministero la conferma dell’incarico, ma sul corso diurno.. peccato che non esistano cattedre sul corso diurno. Oggi il verdetto finale. Ma dove andremo a finire? #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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