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Non ci dimentichiamo delle scuole terremotate

100 istituti inagibili, 20mila studenti ancora fuori dalle aule. Così non va. #FacceCaso. “Ho la sensazione che qualcuno ci stia abbandonando e sarebb

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100 istituti inagibili, 20mila studenti ancora fuori dalle aule. Così non va. #FacceCaso.

“Ho la sensazione che qualcuno ci stia abbandonando e sarebbe grave perché noi non vogliamo essere solo un borgo da cartolina” ha fatto sapere ieri, all’incontro dei seicento sindaci alla Camera voluto dalla presidente Laura Boldrini, il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi.

La situazione è drammatica. Sono circa seicento gli edifici scolastici toccati dal sisma, novantasette quelli inagibili in modo parziale o totale e almeno ventimila gli studenti che, per ora, non possono riprendere le lezioni. Pirozzi domenica scorsa ha emesso un’ordinanza con la quale chiude “a tempo indeterminato” le scuole di ogni ordine e grado di Amatrice, quelle sistemate nei prefabbricati di Villa San Cipriano. Le strade per accedervi sono degradate al punto da essere diventate insicure. “Al fine di evitare situazioni di pericolo per gli studenti” ha preferito chiudere tutto.

La tragedia è che le segnalazioni dei comuni colpiti nelle 14 province italiane continua a salire: da 197 si è arrivati a 298. 123 nelle Marche, 106 in Abruzzo, 50 in Umbria, 19 nel Lazio. Ad aumentare sempre di più anche il numero degli sfollati. SI parla di quarantamila persone, compresi i dodicimila che dormono in auto: di questi solo 31.700 sono assistiti dalla Protezione civile. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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