Tempo di lettura: 1 Minuti

Ricordi Wikileaks? Ecco come stanno andando le cose

Ricordi Wikileaks? Ecco come stanno andando le cose

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha garantito una commutazione della pena alla talpa del Ministero della difesa che fece trapelare informa

In Islanda sul set di Game of Thrones, riconoscete questi posti? Pt.4
Vitamine anti-cancro e telefonini anti-crimine, è l’anti-TG USA
Calcio e università insieme, opportunità per gli studenti

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha garantito una commutazione della pena alla talpa del Ministero della difesa che fece trapelare informazioni segrete tramite Wikileaks nel 2011.

Manning cambiò nome da Bradley a Chelsea dopo aver annunciato di essere transgender ed aveva da scontare 35 anni di reclusione in un carcere militare maschile in cui provò a suicidarsi due volte durante l’anno passato. Grazie alla commutazione dovrà scontare 7 anni, e potrà quindi uscire a maggio di questo anno invece che nel 2045 come era stato deciso dalla Corte Marziale nel 2010.

Nel 2009 Manning, al tempo Bradley, lavorava come intelligence analyst in Iraq per l’esercito americano, tramite il suo lavoro aveva accesso al Siprnet (Secret Internet Protocol Router Network) la versione top secret dell’internet usato dal Dipartimento della Difesa americana per trasmettere informazioni segrete, da cui ha scaricato migliaia di file classificati contenenti registri di incidenti militari nelle guerre in Afghanistan e Iraq.

Tra le informazioni classificate si trovavano report che spaziavano dalle valutazioni d’intelligence dei detenuti senza processo di Guantanámo, agli abusi subiti dai detenuti in Iraq, fino ai numeri falsati delle “Collateral Damage”, le morti di civili e persone non coinvolte nel conflitto. Uno dei più noti, tra i file, è il video (“Collateral Murder” – OCCHIO, I CONTENUTI SONO MOLTO FORTI) di un elicottero militare che ingaggia un gruppo di civili, scambiando le telecamere di due operatori della testata giornalistica Reuters per AK47, e colpisce più di una dozzina di persone, tra cui due bambini.

Spinto da senso etico e con la speranza di far iniziare una “discussione globale, dibatti e riforme” decide di passare i file a Wikileaks, che pubblica il tutto nell’aprile del 2010. Poco dopo Manning viene processato dalla Corte Marziale, davanti cui si scusa, dichiara che al tempo stava “avendo a che fare un sacco di problemi” e che non aveva intenzione di esporre nessuno al rischio. (come riportato dal New York Times)

La Corte Marziale condannò Manning a 35 anni di imprigionamento in una struttura militare. Una condanna senza precedenti, se si tiene in considerazione il fatto che in casi simili sono stati raggiunti al massimo i tre anni di reclusione. La Corte ha decretato che Manning ha “aiutato il nemico” in quanto ha messo a disposizione di chiunque, incluso Al-Quaeda, informazioni e materiale segreto.

Subito dopo la sentenza, Bradley ha annunciato di essere un transgender ed ha cambiato il nome in Chelsea. L’esercito Americano si è trovato nella posizione di dover gestire una donna transgender reclusa in un carcere militare maschile, situazione che ha creato più di un disagio al ministero della difesa. Amnesty International ha dichiarato dopo l’annuncio della commutazione che a Manning è “stato negato un trattamento adeguato alla sua identità sessuale in vari fasi durante la sua detenzione”.

Wikileaks aveva twittato una settimana fa “se Obama garantisce la clemenza a Manning, Assange accetterà l’estradizione nonostante la chiara incostituzionalità del caso del Dipartimento della Giustizia”. Che poi, Wikileaks ed il suo fondatore Julian Assange sono diventati famosi grazie a Whistleblower, talpe o “spifferatori”, quali Manning ed Edward Snowden. Lo stesso Edward Snowden aveva pregato Obama di concedere la grazia a Manning in un Tweet.

Il caso dei Whistleblower è stato una piaga dell’amministrazione Obama, Snowden ha fatto trapelare informazioni su come la NSA spiava la quasi totalità delle informazioni e dei metadata trasmessi sul worldwide-web. A ricevere la grazia insieme a Manning anche un Generale dell’esercito, James Cartwright, che aveva mentito all’FBI durante un’indagine riguardante una fuga di informazioni sui cyber attacchi americani al programma nucleare Iraniano di arricchimento dell’uranio.

Sembra davvero una storia destinata a durare ancora molto…

Di Corrado Martelletti

 

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0