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Snapchat contro le bufale

Anche Snapchat rinnova il suo design e le sue politiche anti-bufale. Il social network che l'anno scorso ha spopolato fra i più giovani si sta rinnova

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Anche Snapchat rinnova il suo design e le sue politiche anti-bufale.

Il social network che l’anno scorso ha spopolato fra i più giovani si sta rinnovando.
Non solo nella grafica, che con l’ultimo aggiornamento ha visto l’aggiunta di una barra per la ricerca di amici o personaggi pubblici, con l’intento di velocizzare il sistema, ma si
aggiorna anche nei suoi contenuti.

Infatti i creatori di Snapchat hanno dichiarato che controlleranno con più attenzione le storie che verranno pubblicate nella sezione “Discover”, sezione che tutti possono visualizzare.

Questo spazio è riservato alla pubblicazione di notizie, di avvenimenti importanti che possano interessare la fascia di età che utilizza la piattaforma. Dal 2015 molte testate giornalistiche, come la Cnn e il Wall Street Journal, utilizzano questa sezione per arrivare ai ragazzi, che ormai non leggono quasi più le notizie. Sfruttando i mezzi su cui si basano le principali piattaforme di messaggistica istantanea, presentano l’informazione in un scatto significativo, con una grafica accattivante, ma sempre mantenendo comprensibile il messaggio, stimolando così i ragazzi ad interessarsi e , magari, ad appassionarsi all’argomento trattato.

“Il nostro scopo è mettere nelle condizioni migliori i media che lavorano con noi per creare uno spazio informativo sicuro” spiega al New York Times Rachel Racusen, direttore della comunicazione dell’azienda.

Per questo fra le nuove regole c’è il divieto per gli editori di rimandare a link esterni. Hanno il desiderio di proteggere i propri utenti dalle fake news, che stanno spopolando in giro per i social.

Inoltre, da febbraio, le testate avranno a disposizione uno strumento per segnalare i contenuti non adatti ai minori così da bloccarne loro l’accesso. Questo tipo di tutela è possibile perché al momento dell’iscrizione l’utente deve specificare la data di nascita. Questa nuova misura di sicurezza è stata presa in seguito a una denuncia ricevuta dal social network l’anno scorso, dopo l’attivazione di “Discover”. Una madre di un utente minorenne dell’app, aprì una causa legale contro l’azienda californiana con l’accusa di utilizzare, nella nuova sezione, scene violente e di nudo per attirare visualizzazione e utenti.
È questo che ha spinto e spinge i responsabili di Snapchat a portare avanti un progetto in cui il controllo del materiale pubblicato sia al primo posto senza generare critiche o polemiche.

“Le social media companies ci dicono cosa leggere in base a cosa è più recente e più popolare, noi la vediamo in un modo diverso. Per scegliere cosa è importante puntiamo su editori e artisti, non su clic e condivisioni”: così veniva presentato “Discover” in un post pochi giorni prima della sua introduzione.

Ora non rimane che vedere l’evoluzione di questo progetto che ha tutte le premesse per essere una svolta nella tutela della buona informazione.

Di Chiara Caporali

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