Tempo di lettura: 3 Minuti

Sicurezza in strada: l’OMS non perdona, troppi giovani hanno perso la vita

Sicurezza in strada: l’OMS non perdona, troppi giovani hanno perso la vita

La nuova statistica dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ci spaventa, molto. La strada spesso non perdona. Ho sempre guidato la moto, più o meno

BMW va veloce e pensa ai giovani automobilisti
Sarà questo il nuovo gadget di Spotify?
Basilicata: la miglior idea per una vacanza in Italia non convenzionale. Pt.1

La nuova statistica dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ci spaventa, molto.

La strada spesso non perdona. Ho sempre guidato la moto, più o meno da quando avevo quattordici anni. Poi una volta qualcuno mi si è affiancato, mi ha stretto in una curva, ho preso una buca e sono caduta. Era una buca enorme, mai riparata. Da lì non sono più riuscita a guidare una moto, adesso ho uno scooter ma ho paura comunque.

In questa storia ci sono due problemi, uno è il tipo che non sa guidare e sono tanti gli sbadati, gli spericolati o anche solo “chi pensa di fare le cose più in fretta degli altri”. L’altra è la cattiva manutenzione delle strade che per chi vive a Roma ad esempio o in un paesino sperduto come me conosce bene.

E se vi dicessi che sono 115.000 i ragazzi deceduti sulla strada negli ultimi due anni? Non per forza guidatori, anche pedoni, che sono stati travolti perché attraversavano su strisce pedonali che si vedevano a malapena. Pensate a quante volte abbiamo visto qualcuno senza cintura di sicurezza. “Tanto devo fare 500m”, diceva. O chi portava il casco slacciato “perché tanto non cado”. Uno dei miei migliori amici di infanzia faceva questo ragionamento. È stato in ospedale due mesi, di cui uno in coma.

O se vi dicessi anche che nel 44% dei casi i motivi degli incidenti sono ancora più stupidi, tipo quello di guardare il cellulare o di andare troppo veloce?

La sicurezza stradale è qualcosa che se non c’è ti porta via la vita. Pensiamoci.

Di Benedetta Erasmo

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0