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Maturità 2020: professori, eroi di cui avevamo bisogno

Maturità 2020: professori, eroi di cui avevamo bisogno

I professori hanno giocato un ruolo determinante nell'esame di maturità di moltissimi studenti. Ecco in che modo secondo Studenti.it. Strana, insolit

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I professori hanno giocato un ruolo determinante nell’esame di maturità di moltissimi studenti. Ecco in che modo secondo Studenti.it.

Strana, insolita, surreale. Nei racconti di coloro che hanno vissuto in prima persona la maturità post-Coronavirus questi tre aggettivi sono ricorrenti. Una cosa è certa, sostenere un esame così stressante in un periodo del genere è stato per tutti molto più difficile di quanto si possa immaginare.

Alla classica ansia da Notte Prima degli Esami, sono infatti andate a sommarsi il timore del virus, il dolore per le vittime della pandemia e l’incertezza del futuro. In questo contesto sono emerse figure che per 5 anni abbiamo creduto nemiche, ma che nel momento del bisogno si sono rivelate eroiche.

Stiamo parlando dei nostri amati (raramente) e odiati (quasi sempre) amici professori. Stando a ciò che hanno dichiarato i maturandi, infatti, il 43% degli studenti è stato aiutato in modo determinante dai propri insegnanti e il 31% di loro ha ricevuto dai docenti almeno un’imbeccata. Insomma, i prof avrebbero sostenuto complessivamente circa il 75% dei candidati, praticamente ¾ di essi.

Qualcuno potrebbe pensare che l’abbiano fatto per protestare contro un governo che li ha costretti a presenziare ad un’esame che non avrebbero mai voluto fare, ma è un’ipotesi che non ci convince. Sì, perché quella del suggerimento al maturando è una pratica diffusa, che cavolo di protesta sarebbe?

È molto più probabile invece che i professori si siano messi una mano sulla coscienza e capendo lo stato d’animo di questi sfortunatissimi studenti, abbiano preferito accompagnarli dolcemente verso la maturità piuttosto che sparare sulla croce rossa. Sempre secondo Studenti.it, d’altronde, i docenti quest’anno non si sono limitati a suggerire, ma hanno persino spoilerato le domande.

Perché? Semplice, perché ci conoscono come le loro tasche, sanno quali sono i nostri punti deboli e di conseguenza sanno anche come sopperire alle nostre mancanze. Perché sotto sotto ci vogliono un bene dell’anima e non vogliono che un maledetto virus mandi in vacca 5 anni di lavoro. Perché sono i nostri capitani e senza di loro ci perderemmo nella tempesta.

O capitani! Nostri capitani!…Grazie!

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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