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Soldi guadagnati coi social, Lovby ce lo dimostra

Soldi guadagnati coi social, Lovby ce lo dimostra

Fare incassi e accumulari soldi attraverso i social networks? È possibile, come la realtà di advertising italiano mostra. Soldi soldi soldi, la malat

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Fare incassi e accumulari soldi attraverso i social networks? È possibile, come la realtà di advertising italiano mostra.

Soldi soldi soldi, la malattia del nostro secolo. Ne vogliamo sempre di più, guadagnarli, toccarlo e soprattutto spenderli.
Chi non ha mai cercato su Google: come guadagnare tanto facilmente? Se rispondete di no, mi dispiace, ma siete degli ipocriti e bugiardi.
Con la nuova era di internet inoltre, ammirando i capi di startup, i creatori di siti diventati miliardari ( Zuckerberg su tutti ), ci si è cominciati a chiedere come avere la nostra fetta di vile denaro.

Insomma, con un social network ce possiamo guadagnà o no? Scusate il vile romanesco, ma rendo così meglio l’idea.

La risposta è si, e ne spiega bene il motivo Fabrizio Rametto, ceo e founder della piattaforma LovBy: “Passiamo in media 3 ore al giorno sui social network, producendo contenuti che vengono valorizzati unicamente dall’impero della Silicon Valley. Noi utenti siamo diventati ignari ‘schiavi digitali’. Noi condividiamo pezzi della nostra vita, diventiamo reporter, commentatori, produciamo video e cosa guadagniamo per tutto ciò? Solo qualche like per rafforzare il nostro ego. LovBy nasce per ridistribuire questa ricchezza, per far arrivare agli utenti una parte del budget pubblicitario che le aziende stanziano ogni anno. Siamo una sorta di Robin Hood digitale che ‘sottrae’ alla Silicon Valley per distribuirlo ai chi popola i loro social network”.

LovBy, realtà emergente nel panorama dell’advertising online italiano, è il più fulgido manifesto di queste parole, avendo raggiunto, come canale di comunicazione, 25 milioni di persone in un anno di attività. Ha 80mila influencer attivi su ogni piattaforma più usata, audience raggiungibile di 80% tra autenti Facebook, Instagram, Twitter e altro.

Connettere così le aziende, che sfruttano tali elementi come spot pubblicitari, con gli utenti stessi, in una rete che crea il nuovo mondo del marketing.
E i soldi, in un quadro così, possono accompagnare solo.

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Di Umberto Scifoni

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