Elezioni alla May. Corbyn però è subito dietro perchè piace ai giovani

Elezioni alla May. Corbyn però è subito dietro perchè piace ai giovani

Futuro molto incerto per la politica di oltre manica. Le elezioni non hanno tirato fuori un partito forte in grado di governare. Jeremy Corbyn è l'id

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Futuro molto incerto per la politica di oltre manica. Le elezioni non hanno tirato fuori un partito forte in grado di governare.

Jeremy Corbyn è l’idolo dei giovani in Gran Bretagna. Il giorno dopo le elezioni, ci troviamo di fronte a risultati molto importanti. Teresa May, Primo ministro, aveva indetto il voto anticipato per avere una maggioranza assoluta e proseguire le pratiche per la Brexit.

I risultati oggi però dicono altro. Si sa gli inglesi davanti alle urne sono sempre imprevedibili e laddove ci si aspettava un successo schiacciante da parte del candidato dei conservatori, siamo difronte ad una situazione di forte stallo in cui nessun partito è in grado di governare senza un alleato.

Ecco qui che l’unico che sorride al risultato dell’8 giugno è appunto Jeremy Corbyn, leader dei laburisti, il vecchio leone della politica britannica ha dato verve a questa breve ma intensa campagna elettorale.

Una domanda che sorge in questo momento è: come mai Corbyn è riuscito a prendere circa il 40% dei voti, e soprattutto da un giovane elettorato.

Questo perché Corbyn ha fatto leva sulle preoccupazioni delle generazioni future.

Infatti nei sondaggi il suo partito era in vantaggio del 25% tra gli elettori sotto i 24 anni e del 12% in quelli sotto i trenta.

La sua campagna è stata improntata toccando alcuni tasti chiave, come

  • le tasse universitarie (che sono molto care e sfiorano le 9 mila sterline l’anno)
  • l’ambiente
  • la sanità

Molti under 30, nonostante la politica di Corbyn sia all’antica hanno visto in lui un modo per rispondere a quel cosiddetto “furto generazionale“ rappresentato dalla Brexit (nonostante durante la campagna per il “leave” o il “remain” , lui e il suo partito non si siano mai schierati da un parte).
È piaciuto il socialista sessantottenne, perché crede nel colloquio diretto con la gente, ha il suo orto, non ha auto nè la televisione, è devoto alla bicicletta e ai concerti rock.

Ora le sorti del Regno Unito non sono poi così chiare, scopriremo solo nei prossimi giorni se ci sarà un governo d’intesa tra la May e Corbyn, dove sicuramente la parola dei giovani arriverà in parlamento, oppure le dimissioni del Leader dei Conservatori da Premier.

#FacceCaso

Di Gianmarco Saulli

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