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Giulia Schiaverano: la ragazza prodigio che sosterrà la maturità con un anno di anticipo

Giulia Schiaverano: la ragazza prodigio che sosterrà la maturità con un anno di anticipo

Giulia Schiaverano ha le idee chiare sul proprio futuro e non vede l'ora di diplomarsi. Da grande vuole fare il medico. #FacceCaso. Se Lisa Simpson f

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Giulia Schiaverano ha le idee chiare sul proprio futuro e non vede l’ora di diplomarsi. Da grande vuole fare il medico. #FacceCaso.

Se Lisa Simpson fosse umana, probabilmente vestirebbe panni di Giulia Schiaverano. La studentessa della 4C del liceo scientifico Natta di Rivoli, 18 anni compiuti a maggio, sosterrà la maturità con un anno di anticipo. Hai capito bene. Si tratta del “primo caso nella storia del nostro liceo, aperto nel 2006” ammette la preside Lionella Favretto.

“L’ho deciso a gennaio. Ci ho pensato, e anche un po’ e sapevo che l’impresa sarebbe stata impegnativa, visto che in sei mesi avrei dovuto svolgere anche il programma di quinta. Seguendo però le lezioni di quarta a pieno regime”. Ha confessato la giovane studentessa.

“Stressante? In alcuni momenti sì. Ma l’ho vissuta bene”. Ammette Giulia.

La sua giornata tipo è fatta di studio, studio e ancora studio. “Vero, da quando mi sveglio fino a  notte”. Ma non le pesa così tanto. “Mi è sempre piaciuto studiare e a scuola sono sempre andata bene, fin da piccola”.

Per Lisa Simpson, avere la media del 9 è una cosa normale. Ma da dove nasce l’idea? “L’idea è nata così, sapevo della possibilità e mi sono detta perché no? Mettersi alla prova è stimolante, si sperimentano limiti, possibilità e capacità. E poi, c’è il vantaggio di finire un anno prima. Per iniziare, in anticipo, un percorso di studi lungo come Medicina”.

Insomma, da grande vuole fare il medico. “L’idea ora è specializzarmi in dermatologia o allergologia, dove c’è ancora tanto da scoprire e sviluppare. Perché questa branca? Forse perché essendo allergica fin da piccola, sono andata da dermatologi e allergologi, già allora mi affascinava il loro lavoro. Comunque per ora è solo un’idea”.

Sei mesi molto intensi. “È stato straordinario. Avevo cinquanta compagni di classe: tra la mia quarta e la quinta che mi ha adottata. Ed ho avuto l’appoggio dei miei genitori e degli insegnanti, di entrambe le classi”.

I genitori hanno tentato di aiutarla. “Ma sanno che quando mi metto un’idea in testa non mi si smuove. Sono stati bravi, mi hanno appoggiato completamente”.

La tesina è già pronta. “Il titolo? L’amore e le sue sfaccettature. Parla dell’amore visto attraverso gli occhi di artisti, filosofi e persino scienziati. Ma anche l’amore visto dal punto di vista della scienza, insomma la chimica dell’innamoramento”.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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