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Età media prof: l’Italia è il paese con i docenti più anziani d’Europa

Età media prof: l’Italia è il paese con i docenti più anziani d’Europa

L’Italia si rivela la nazione con l’ età media più alta dei professori europei, universitari e non. Le università italiane hanno due problemi fondame

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L’Italia si rivela la nazione con l’ età media più alta dei professori europei, universitari e non.

Le università italiane hanno due problemi fondamentali: i fondi e l’ età media. Non stiamo parlando di chi si laurea, ma dei docenti perché

sono 20 i professori ordinari che hanno meno di quarant’anni su un totale di circa 13.000 unità. Se parliamo di quelli associati i numeri sono leggermente più clementi ma non di tanto, visto che sono solo il 5%, quindi 906 su un totale di circa 20.000. In totale, calcolando anche i ricercatori meno del 5% sono under 40, non ci siamo.

Non è una situazione che grava solo sulle spalle degli atenei ma di tutto il sistema scolastico, pensate che la media dell’età dei professori è di 51,2 anni e c’è da dire che l’Italia fa una pessima figura nei confronti degli altri paesi europei, che ci superano del doppio per quanto riguarda Francia e Inghilterra e del triplo se si parla della Germania, alcuni dei quali molto spesso sono italiani.

Il declino è iniziato nel 2008, quando sono stati operati i primi tagli alla ricerca e all’istruzione e quando le medie delle varie età erano sì alte ma non così tanto. Se si tengono in considerazione tutti i professori ordinari delle università, l’età media sale di così tanto che si sfiorano i 60 anni.

Una prima ondata di ottimismo c’era stata nel 2016 quando nella legge di bilancio si erano previste circa mille assunzioni di ricercatori di classe B, cioè coloro che avrebbero potuto ricevere una cattedra dopo tre anni. Ma non ci sono stati più segnali come questo, tornando inesorabilmente agli ultimi posti delle classifiche europee.

Alcuni segnali positivi li dà Valeria Fedeli che non si sono tramutati, però, in qualcosa di concreto. Infatti secondo il Ministro è necessario che coloro che hanno fatto un dottorato conoscano al più presto la loro situazione, così da riuscire a fare piani per il futuro.

Noi siamo anche d’accordo, ma quando migliorerà qualcosa?

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

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