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Psicologi a scuola, “Tutta colpa di Freud” se la situazione non è chiara?

Psicologi a scuola, “Tutta colpa di Freud” se la situazione non è chiara?

Gli psicologi a scuola possono aiutarci ma bisogna fare chiarezza. Ah gli psicologi, chi li capisce è bravo. Di sicuro loro sono bravi a capire noi e

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Gli psicologi a scuola possono aiutarci ma bisogna fare chiarezza.

Ah gli psicologi, chi li capisce è bravo. Di sicuro loro sono bravi a capire noi e possono darci una mano in diversi contesti, tra cui anche la scuola. Da anni, infatti, gli psicologi sono parte dello staff scolastico e assistono i ragazzi di tutte le età, sia a livello individuale che di classe.

Ultimamente però i cosiddetti “cervelloni” si trovano in una posizione scomoda e la causa sembra essere il loro ruolo, poco definito. La Corte di Cassazione poi ci ha messo il carico da 11, con una sentenza che vieta agli psicologi di lavorare in classe senza il consenso dei genitori.

A prendere le difese degli psicanalisti è stato l’Ordine degli Psicologi della Toscana. Attraverso una nota ribadisce l’esigenza di chiarire la funzione dell’analista scolastico e la necessità di integrarlo nell’organico.

“Definire in modo chiaro il ruolo dello psicologo all’interno della scuola è fondamentale per la comunicazione con le famiglie. Lo psicanalista ha la responsabilità di assicurarsi che i genitori siano informati della sua attività e deve presentarsi in classe in qualità di psicologo (e non in di insegnante come accade a volte), i ragazzi devono sapere con chi si stanno relazionando”.

Insomma l’Ordine prende posizione solamente contro chi agisce senza seguire l’etica professionale. Gli analisti però sono mal visti dai genitori anche quando fanno bere il loro lavoro, sono ritenuti non necessari, quasi inutili. Ma è veramente così?

Forse siamo semplicemente abituati a considerare lo psicologo come colui che cura i matti. In realtà non sappiamo che può servire anche a quelli che hanno “la testa apposto”. Pensiamo all’anoressia e alla bulimia per esempio. Si tratta di malattie che colpiscono in particolar modo gli adolescenti e che spesso hanno un’origine psicologica.

La scuola dunque cerca di offrire a noi ragazzi gli strumenti per combattere e sconfiggere i problemi della nostra età. Prima però è necessario liberarsi dai pregiudizi e rendersi conto che in fondo un po’ folli lo siamo tutti e non c’è niente di male ad ammetterlo.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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