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La grande fuga (da scuola)

La grande fuga (da scuola)

L'abbandono dei ragazzi da scuola ci è costato 27 miliardi e mezzo di euro. "Prendi la pala, inizia a scavare, poi entriamo nel tunnel, e usciamo com

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L’abbandono dei ragazzi da scuola ci è costato 27 miliardi e mezzo di euro.

“Prendi la pala, inizia a scavare, poi entriamo nel tunnel, e usciamo come talpe dal carcere.”
Quando parliamo di fuga ci immaginiamo un po’ scene come queste, quelle dei detenuti da una prigione di massima sicurezza piena di adrenalina e colpi di scena. E quante ne abbiamo viste.

Dal vecchio “Fuga da Alcatraz” all’attuale “Prison Break”, la fantasia dei registi certo non si è risparmiata. Mettendo un attimo in pausa il nostro amato Netflix, ci accorgeremmo però che stavolta la fuga di cui si parla è tutto fuorché adrenalinica, anzi deprimente. E anche dispendiosa, perché a causa di questo ci abbiamo perso ben 27,5 miliardi di euro. È quella dei ragazzi dall’istruzione.

C’è chi lascia al secondo, chi al terzo, ma anche all’ultimo anno: dati alla mano, ben 1 milione e 800mila ragazzi hanno mollato il loro percorso scolastico nell’ultimo decennio, sprecando così i quasi 7.000 euro che lo Stato impegna ogni anno per ogni ragazzo delle secondarie superiori. Esattamente il 28,5% .

Per fare un esempio illustre ne sà qualcosa Gigio Donnarumma, portiere classe ’99 del Milan che ha subito gol dal tiro più difficile, la maturità. Il ragazzo campano infatti ha preferito la spiaggia di Ibiza al diploma scolastico.

Come se non bastasse, l’addio a scuola è anche la causa di molte disoccupazioni: ben il 45% di coloro che hanno solo la licenza media si trovano senza lavoro.

È vero che il numero di abbandoni è in diminuzione, ma rimane comunque piuttosto grave. Un altro dato molto indicativo è che la percentuale di abbandoni derivi in gran parte dai ragazzi degli istituti professionali: addirittura 1 studente su 3, con il 32.1%, molla gli studi.

Questi dati fanno sorgere due dubbi molto importanti. In primis, con così tanti ex studenti “disoccupati”, perché allora gli imprenditori non puntano su giovani da assumere? E poi soprattutto, visto che siamo in tema di elezioni, perché questo problema viene così meschinamente ignorato?

Per ora sono solo domande senza risposta…

#FacceCaso.

Di Emanuele Caviglia

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