L’università italiana ha fatto progressi sul divario di genere?

L’università italiana ha fatto progressi sul divario di genere?

In quali facoltà c'è parità di genere tra studenti e studentesse? La risposta nei dati. Il tema della parità di genere occupa un posto un ruolo sem

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In quali facoltà c’è parità di genere tra studenti e studentesse? La risposta nei dati.

Il tema della parità di genere occupa un posto un ruolo sempre più centrale nel dibattito quotidiano. L’uguaglianza tra l’uomo e la donna è infatti considerata una cartina di tornasole di una società che funziona. Il recente rapporto del Word economic Forum sul divario di genere parla chiaro.

L’Italia crolla in classifica di ben 32 posizioni passando all’82emo posto su 144 Paesi. E pensare che siamo dietro paesi come Bolivia, Burundi, Mongolia. Ovviamente se cerchiamo di capire il perché ci sono tante ragioni, ognuna diversa e ugualmente valida rispetto alle altre.

E da questo punto di vista il ruolo dell’istruzione non può essere affatto sottovalutato, quanto a importanza per una reale parità fra i sessi. Per capire una pezzo non indifferente della disparità, conviene fotografare le scelte formative degli studenti e delle studentesse.

Specialmente perché dallo studio dipende una parte importante del loro futuro, in termini di opportunità lavorative e stipendio. Analizzando ad esempio il settore economico, si evidenzia una crescita del numero di immatricolati maschi e nello stesso tempo un calo delle femmine, con un incremento del divario.

In altri ambiti scientifici, come ingegneria o informatica, i ragazzi immatricolati sono parecchio di più delle ragazze e quindi anche in questo caso la distanza, seppur in misura minore, è aumentata.

Due campi in cui il divario di genere si è ridotto è quello umanistico, dove però le preferenze comuni rimangono ancora in larga prevalenza femminili. La diversità delle scelte fra i due sessi, in Italia, si vede ancora meglio analizzando l‘ambito economico-statistico in una grande città come Milano.

Già ad una prima occhiata il numero di studentesse in quest’ambito appare assai minore, mentre almeno qui fra ragazzi e ragazze non sembrano esserci grandi diversità sulla scelta di andare a studiare lontano da casa. L’esatto opposto succede fra chi studia lettere a Roma.

Neppure qui ci sono particolari sorprese, con le ragazze che scelgono l’ambito letterario più spesso dei maschi.

#FacceCaso

Di Luca Pennacchia

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