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Pensioni, tra gli under 35 regna indifferenza e ignoranza

Pensioni, tra gli under 35 regna indifferenza e ignoranza

Una ricerca di State Sreet: tre giovani su quattro sanno poco o nulla del loro futuro. La pensione per noi giovani? Meglio non essere informati, perc

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Una ricerca di State Sreet: tre giovani su quattro sanno poco o nulla del loro futuro.

La pensione per noi giovani? Meglio non essere informati, perchè tira una brutta aria. E’ quanto emerge da una ricerca condotta da State Street Global Advisors. Un’ignoranza determinata dalla sicurezza quasi matematica di avere meno spiccioli dei nostri genitori. Il 75% degli under 35 italiani afferma di avere nozioni limitate o inesistenti sulle pensioni, l’81 % degli interpellati ritiene che la propria pensione futura non sarà affatto soddisfacente.

Insomma i giovani italiani rimangono abbastanza disinteressati e pessimisti sull’argomento. Uno stato d’animo causato dalla precarietà che caratterizza la condizione lavorativa della maggior parte dei giovani. Molti under 35 hanno, infatti, un percorso contributivo intermittente a causa del precariato e, quindi, sono costretti a versare i contribuiti in modo saltuario. Ma il precariato non è il solo elemento a favorire lo sconforto: c’è sopratutto l’evidenza dell’innalzamento dell’età pensionabile.

Secondo i calcoli dell’ OCSE, infatti, i ventenni che hanno iniziato a lavorare nel 2017, andranno in pensione a 71 anni e due mesi, anche se attualmente l’età effettiva per lasciare il lavoro è sotto i 63 anni. E proprio per questo, stando a Iaquinta di State Street Global Advisors, in Italia è necessario un maggiore impegno, promosso dal governo, per informare ed educare la popolazione in merito ai vantaggi dell’investimento nei fondi pensione integrativi. Ma di che si tratta? Come dice la parola stessa si tratta di un’aggiunta alla normale pensione, erogata dalle casse dello Stato.

Per avere questa sorta di pensione 2, bisogna costruirla pian piano attraverso versamenti a enti privati, come assicurazioni o banche. Per sensibilizzare le nuove generazioni al tema, secondo Iaquinta, è “necessario l’utilizzo di materiali informativi, che aiutino i lavoratori a comprendere le pensioni e facilitare il processo decisionale. Questo potrebbe, inoltre, essere utile per ripristinare la fiducia dei lavoratori nelle pensioni.” E voi invece che ne pensate? Quando sentite la parola pensione siete indifferenti, preoccupati o addirittura rassegnati?

#FacceCaso

Di Luca Pennacchia

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