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Dottore di ricerca sì o no? Questo è il dilemma

Dottore di ricerca sì o no? Questo è il dilemma

Essere o no un dottore di ricerca? Com’è la situazione in Italia? Tante domande che purtroppo non hanno una risposta proprio positiva. Dopo lo scanda

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Essere o no un dottore di ricerca? Com’è la situazione in Italia? Tante domande che purtroppo non hanno una risposta proprio positiva.

Dopo lo scandalo dell’Università di Sassari, che vi avevamo raccontato qui, continuiamo a parlare di ricerca. Soprattutto della figura di dottore di ricerca e della soddisfazione a cui porta questo lavoro. Vale ancora la pena fare un dottorato? A quanto pare sì e no, infatti il 42% dei 2400 intervistati dichiara di non essere soddisfatto della propria condizione di dottorando.

Il 25% degli intervistati ha anche detto che se dovesse rifare un percorso di PhD lo farebbe all’estero e non Italia e solo il 6% ha dichiarato di essere soddisfatto di quello che ha studiato e del lavoro che ha trovato. Il rapporto che mette in evidenza questi dati è quello di Almalaurea (che trovate qui), sull’importanza dello studio e la compatibilità con il lavoro.

Il Corriere della Sera, in un articolo del 21 febbraio 2018 di Sara Moraca (lo trovate qui), ha anche intervistato tre dottori di ricerca chiedendo il loro punto di vista sul problema dottorato si o dottorato no.

Esempio chiave è Francesco Bez, neuro scienziato laureato a Trieste che aveva iniziato un dottorato proprio in Italia, ma la mancanza di fondi gli mostrava quattro anni di lavoro senza retribuzione. È stato quindi costretto a partire e ha trovato una situazione migliore in Svezia, dove ha fatto un dottorato sulle neuroscienze all’Università di Lund.

Dopo il dottorato ha trovato lavoro in Redoxis, un’azienda che si occupa di farmaci dichiarando nell’articolo che le competenze acquisite durante il periodo a Lund sono state indispensabili per essere assunto e lavorare in un posto del genere.

Il rapporto di Almalaurea ha riportato alla luce un problema che va avanti da tanto tempo: essere giovani, voler continuare a studiare ed essere precari. Che succederà?

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

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